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Pietro
Sireci, nasce a Caltavuturo
(PA) nel 1947 da Antonino, proprietario e gestore
della locale centrale elettrica (fondata nel 1926
dal nonno Vincenzo), e Maria Grazia Cipolla, insegnante.
All’età di sette anni si trasferisce a Palermo
dove si diplomerà perito elettrotecnico ed
intraprenderà gli studi di ingegneria, poi
abbandonati per carico di lavoro. Consigliere per
dieci anni, nonché direttore stampa presso
il Collegio dei periti industriali della provincia
di Palermo, solo nella tarda età conseguirà,
sulla base del ruolo in Enel (dal 1968) di progettista
- responsabile operativo e direttore dei lavori, il
titolo accademico di ing. eureta.
Padre di tre figli (Antonio, sottufficiale dell’Esercito
- Maria Grazia, specializzanda in psicologia clinica
– Emanuele laureando in lingue straniere), componente
dal 1974 con la moglie, Ina, del Movimento dei Focolari,
svolge (dal 2001 con Ina stessa) anche attività
di volontariato di protezione civile presso l’Associazione
Aviti di Palermo, per poi ricoprire un ruolo di dirigente
operativo in Anpas Sicilia (fino alle dimissioni chieste
nel 2005, anno in cui inizia l’attività di
bed and breakfast a carattere familiare nella casa
in collina su Palermo, dove si è trasferito
dalla sua casa di città e risiede da allora).
Messosi in pensione nel 2003, Piero Sireci riprende
(dalla prima giovinezza) la sua attività di
scrittore di poesie e di brevi componimenti letterari
(fra cui pensieri ed aforismi), nonché di compositore
di alcune canzoni e motivi musicali. Questi brani
(quando non collaborato) egli stesso li presenta e
li canta accompagnandosi semplicemente con la chitarra
in occasione di riunioni di gruppo e festicciole.
Fra le sue poesie e le sue canzoni (parecchie delle
quali conseguono riconoscimenti e finanche un primo
premio regionale) vi sono quelle di seguito elencate.
POESIE
La scaletta; Alla mamma; Hobby; Il mio harem; Antichi
candori; Arte culinaria; Falsità; La farfalla;
Partecipo solo per sport; Le tre ananas; Amore vero,
perfino trasgressivo; Le preghiere di una mamma; Radici
nostrane; Lotta atavica; Ballo di speranza.
IN
DIALETTO SICILIANO
Li
ciauli di Gazzara; L’Officina Enel di Palermu; ‘A
Simana Cicloturistica; A Villa Calypsu; ‘E faldi ‘i
Monte Cucciu; Ritornu
a Caltavuturu
CANZONI
Se
tu sei con me; Partirò; Pater mundi; Chiara
dei ponti; La nostra casa: il mondo; Il numeretto;
Bocciolo d’amore; Pension tango; Divertimento e ammore;
La sua immagine; Le paninate (parodia).
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