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It Alia Gente e Terra di Sicilia
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CIRCOLO CASTELREALE SCIARA CIRCOLO CASTELREALE SCIARA Pubblicato il 26/02/2017

GIRO IN BICI DEL LAGO DI CACCAMO

Circolo CastelReale di Sciara. Giro in Bici del Lago di Caccamo - Settembre 2012

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IT ALIA REDAZIONE IT ALIA REDAZIONE Pubblicato il 01/08/2016

VISITA AL CASTELLO

Il castello di Caccamo.

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Cenni storici su CACCAMO

In seguito alle nozze di donna Anna Cabrera con Federico Henriquez, ammiraglio di Castiglia, avvenute nel 1480 per volontà di re Ferdinando il Cattolico, al fine di impedire una eventuale unione di questo grande e potente feudo con un altro di pari entità, la contea di Caccamo passò alla famiglia Henriquez-Cabrera, sotto la cui signoria rimase fino al 1646. La città ebbe il periodo di maggior splendore della sua storia: vengono erette nuove chiese, conventi, nascono istituzioni di beneficenza, aumentano gli abitanti e il castello viene ulteriormente ampliato. Seguirono così due secoli di illuminato governo, durante i quali non si verificò alcuna rivolta, la città si estese gradualmente assumendo un assetto urbanistico più ordinato, ebbero notevole impulso le attività produttive e fiorì un raffinato artigianato di apprezzabile livello artistico. Nel 1641, don Giovanni Alfonso Henriquez de Cabrera, signore di Caccamo e di Modica, grande Almirante di Castiglia, ricevette la nomina a viceré di Sicilia ed il 16 maggio dello stesso anno fece il suo ingresso ufficiale in Palermo. Il 12 novembre 1643 Caccamo fu dallo stesso elevata al rango di città;, ripristinando il titolo di «urbs generosissima», attribuito alcuni secoli prima dall`imperatore Federico II, caduto poi in dimenticanza, conferendole anche tutti gli onori e privilegi concessi alle altre città del Regno. Nel 1646 quando Filippo Amato Principe di Galàti succedette agli Henriquez Cabrera, la contea fu elevata alla dignità di Ducato. Ma questo riconosciuto prestigio coincise con un periodo infelice per la città che fu soggetta alle ingiustizie ed angherie del nuovo signore, e molte nobili famiglie furono costrette ad allontanarsi dalla città. Alla morte di don Filippo (1653), gli succedette il figlio, don Antonio Amato, signore dotato di spirito liberale e generoso a cui si devono un restauro del castello e la Porta Antonia più tardi demolita. Estintasi la famiglia Amato, nel 1813 la signoria di Caccamo passò alla famiglia De Spuches di cui si distinsero Don Giuseppe De Spuches marito della poetessa Giuseppina Turrisi Colonna per opera della quale il Castello divenne centro di cultura e di fasto. Successivamente Caccamo partecipa agli avvenimenti che determinarono la storia della Sicilia e dell’Italia. I moti, le rivoluzioni, insurrezioni per la cacciata dei borboni e la costruzione dell’unità d’Italia.

Tratta dal sito istituzionale del Comune di Caccamo: http://www.comune.caccamo.pa.it