Utilizzando il nostro sito Web, si acconsente all`impiego di cookie in conformià alla nostra Politica sui cookie  Accetta i cookie da questo sito

It Alia Gente e Terra di Sicilia
POLLINA Foto, notizie, cultura e tradizioni

Associazione per la valorizzazione della Sicilia

Benvenuto nel portale della Sicilia e dei siciliani nel mondo

Invia un comunicato stampa di questo comune

Questa sezione del nostro portale è dedicata a POLLINA ed i suoi emigrati nel mondo Iscriviti a It Alia Gente e Terra di Sicilia ed inizia subito a pubblicare.


ed inizia subito a pubblicare.

Sei già registrato?
Sul web dal 2001

 






Cenni storici su POLLINA

Secondo alcuni storici, Pollina sembra essere la moderna erede di Apollonia, una città della Magna Grecia. La città sembra fosse protetta dagli Dei e consacrata rispettivamente al dio della luce, della divinazione e della poesia.[senza fonte] Non vi sono tuttavia reperti che avvalorino questa ipotesi. Lo sviluppo turistico della zona cominciò negli anni ’70 del Novecento, quando su progetto dell’architetto Foscari fu costruito, sulle linee del teatro greco, un teatro all’aperto ricavato da una roccia dolomitica, dal particolare colore metà rosato e metà bianco, da cui il nome di “Pietrarosa”. Nell`ultimo decennio, in seguito al terremoto del 26 giugno 1993, Pollina ha visto diminuire rapidamente la popolazione residente che di conseguenza si è trasferita, per la maggior parte, a Finale, causando così il decentramento delle attività nella frazione. Solo luogo in tutto il mondo mediterraneo, per una singolare miscela di fattori culturali ed ambientali, a Pollina si è conservata la conoscenza e la tecnica per produrre ancora la manna. Nei boschi del territorio pollinese, divenuti una sorta di “museo a cielo aperto”, si ottiene questo prodotto unico intaccando con un particolare coltello il tronco del frassino in estate. Il liquido che sgorga dalle incisioni si condensa seccandosi all’aria estiva, si raccoglie e viene usato in composti medicinali, esattamente come duemila anni fa quando i medici greci e romani lo chiamavano “miele di rugiada” o “miele di frassino”. Gli arabi invece ritenevano possedesse proprietà spirituali e fosse benedetto perché citato dal Corano.

Fonte Wikipedia