- Fotoracconto di Drago Calogero

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Fotoracconto di Drago Calogero - Alia Pubblicato il 15/11/2016
   
Le chiamano BUFALE e spesso trovano chi li trascina a pascolare nei campi di quell`immenso condominio che sono i "SOCIAL". In un paese dove dicono che più di mezzo milione di persone sono analfabete e pare che oltre il 40 per cento della popolazione totale (per sommi capi 25 milioni) non capisce cosa legge, vi lascio immaginare che rigogliosi pascoli di "pollici alzati". Accingendosi a navigare, capita spesso di imbattersi in Post che evidenziano fatti di cronaca seguiti da processi sommari imbastiti da firme "indecenti", suffragate da supposte prove schiaccianti, che spesso si arenano in bassi ma talmente bassi fondali che farebbero impallidire chiunque, ma non certo chi a priori li ha sentenziate e chi si prodiga (per ignoranza o con maliziosa leggerezza) a divulgarli. Costoro, pur di remare contro corrente non si fanno scrupolo di trascinare all`insabbiamento anche chi nell`evidenza delle evidenze si trova ad essere spettatore involontario di qualcosa di così visibilmente invisibile a cui nemmeno il più acuto dei detective riuscirebbe a dare un seguito logico. Nel vortice, spesso, riescono anche a trascinare chi si troverà a vagliare, sbrogliare e giudicare il groviglio venutosi a creare. Allora fioriscono accuse che resteranno indelebili in menti labili, poiché nell`arco di un tempo infinitamente breve scompariranno alla vista dei disattenti lettori lasciando bollicine di avvelenata adrenalina contro politici, giudici, forze dell`ordine, ordini professionali, istituzioni, per poi insinuarsi tra i paesani, vicini di casa, condomini, ed arrivare a toccare a volte anche i familiari. Allora attenzione a come e cosa leggiamo. Fermiamoci un attimo a riflettere prima di dare il nostro consenso. "E un pollice alzato in questo mondo di segni spesso lo è". Tanti o per meglio dire troppi (figli di un`esistenza avvelenata) li ambiscono per trovare visibilità a qualunque costo incuranti delle zaffate acidule che emanano e spargono in questa grande "ragnatela" che è il Web. Un caro saluto a tutti.

 


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