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DRAGO CALOGERO DRAGO CALOGERO Pubblicato il 17/04/2013
Eravamo una gran tavolata nel piccolo appartamento di lido Gandoli  al

Eravamo una gran tavolata nel piccolo appartamento di lido Gandoli al

Eravamo una gran tavolata nel piccolo appartamento di lido Gandoli alle porte di Taranto quando Carmelo, alzandosi dal suo posto dopo aver divorato il secondo piatto "a la curma" di pasta, sentenziò: "Se dovessi morire a stomaco pieno, giuro, sceglierei questo momento." Nei suoi quasi trent`anni, una sola volta prima di allora aveva ceduto alle lusinghe di assaggiare pasta col le verdure e a suo dire, dopo la prima cucchiaiata non ne volle più sapere, se non sotto forma di passata di pomodoro. Da quella domenica, "parsi chè il metabolismo ci accuminciò a funzionare a testa sutta e peri all`aria." I giorni a seguire cominciarono ad essere scanditi dalla stessa identica dieta. Carmelo tornando da lavorare sembrava avere un solo ed unico pensiero, passare dal fruttivendolo e "arricogghisi con un sacchetto di fave , uno di piselli, due carciofi , nna lattuchedda romana e na vrazzatedda di finocchietto selvatico cugghiutu friscu friscu" nel tratto di strada che dal posteggio lo portava a casa. Appena aperto il cancelletto, il suo primo pensiero era "ittari quattru vuci "alla Catanese maniera" picciotti pi stasira nun vi sfunniciati , puttai tutti cosi," e con le mani a coppa sopra la bocca, rivolto verso la verandina di casa mia urlava, "Calòooo nesci u taianu che tra dui minuti acchiano e PRIPARI" Era diventato " una camurria", e non mi spiegavo cosa ci trovasse "non solo lui" di meravigliosamente buono in quel babelico piatto di verdure. Per me, erano i tempi di la "ozza china", nel senso che ogni anno puntualmente facevo incetta di quelle "babeliche verdure" e non capivo quel "meravigliosamente buono" Questo episodio mi è tornato alla mente nel trovarmi di fronte il Banner che pubblicizza la sagra delle fave del prossimo 27 Aprile. Il mio primo pensiero è andato alla "FRITTEDDA" . Non sò se Carmelo dopo quell`anno l`abbia più mangiata, probabilmente sarà andato su internet a cercare la ricetta e probabilmente lo hanno "impaccato" provare per credere. Perfino il Gualtiero Marchesi nazionale e Natale Giunta televisivo sembrano non raccapezzarsi bene in questo campo. Allora il 27 tutti ad Alia? ad assaggiare la Frittedda e non solo? Trovo che una sagra del genere è una buona e intelligente iniziativa, chissà non possa essere il seme per trovare un buon "filone verde". Augurissimi di cuore a tutti. Calogero Drago

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