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ALBERGAMO FRANCESCA ALBERGAMO FRANCESCA Pubblicato il 21/04/2013
 Caro Giuseppe ho ricevuto una email con il tuo messaggio scritto in f

Caro Giuseppe ho ricevuto una email con il tuo messaggio scritto in f

Caro Giuseppe ho ricevuto una email con il tuo messaggio scritto in fondo alla nostra precedente discussione. Scusami se lo riscrivo qui di seguito e riapro un nuovo confronto con te. Lo faccio perchè mi sta a cuore risponderti, per due ragioni importanti: Ti stimo anch`io moltissimo perchè so` che sei una persona di una pulizia morale alta e di una capacità di indignazione rara, oltre che intelligente e sempre rispettoso. E perché leggo tra le tue righe una legittima rabbia, che condivido, e una richiesta di risposte.
Ti ringrazio per le parole che usi perchè mi onorano e mi lusingano, ma soprattutto denotano una stima sincera che ci consente quel rispetto reciproco, pur nell`affermazione decisa e ferma, oltre che schietta, delle nostre idee contrastanti nella forma e nella struttura, ma non nella sostanza. Può apparire arzigogolata la tesi, ma credimi non è così. E` solo una questione di un vissuto generazionale che ci da una visione dissimile e al contempo simile. Cercherò di spiegarti questo ossimoro, con la franchezza che mi ha sempre contraddistinto e con l`umiltà necessaria.
Tu mi scrivi: " Signora Francesca, lei è una delle poche donne ad Alia che stimo moltissimo, per intelletto e per rettitudine. Ma in riferimento agli sviluppi del quadro politico di questi ultimi giorni. Sono pervaso da un senso di ripugnanza e di nausea verso una politica non incline ad un cambiamento significativo e radicata ancora ad un atteggiamento da prima repubblica, ne vale ancora la pena per lei metterci la faccia? Ieri ero solo un grillino, oggi sono per l`insurrezione. Svegliamoci!! questi quà pisciano in testa al nostro presente e al futuro dei nostri figli."
Bene Giuseppe, intanto devo rivelarti che ultimamente mi capita spesso di parlare con i ragazzi, loro mi onorano di un confronto alla pari e questo mi rende orgogliosa, vuole dire che forse non ho seminato male. Rispondo subito alla tua domanda.
Si ne vale la pena rimetterci la faccia, soprattutto quando si è molto arrabbiati, ed io sono assolutamente arrabbiata con questa politica. Non sono arrabbiata, invece, della "POLITICA". Lo spettacolo è stato sconcertante, se vuoi davvero poco edificante. Facciamo l`analisi. Premesso che:
In quest`ultimo ventennio sono accaduti dei fatti che hanno visto una destra illiberale e tracotante che si è resa fautrice di reati colposi nei riguardi degli italiani, fra tutti: l`impoverimento economico e culturale e l`imbarbarimento morale, civile e umano.
Hanno visto una sinistra che si è resa colpevole di assenza nel ruolo politico a cui era stata destinata per naturale appartenenza e che la relegava a difesa dello stato sociale, dei diritti e dell`uguaglianza. Sorda e lontana dal suo elettorato e, per certi versi ammiccante a certi compromessi.
Quindi, per chiarire, la differenza sta nella sostanza, poichè essere stati colpevoli di assenza, seppure è da considerarsi un atto grave, non equivale tuttavia alla perpetuazione di atti colposi. Ciò per affermare la mia avversione al qualunquismo sul quale oggi si gioca tutta la partita.
L`assenza però a sinistra si paga, ed essa, incapace di capire la sua gente, di incanalare la rabbia che montava. Incapace di adeguarsi a nuove forme di linguaggio nella comunicazione delle proposte che pure c`erano, perde. Perde anche perché rimane lì, responsabilmente al servizio del bene della nazione, mentre il caimano prepara l`agguato, nel ritirarsi e nel riapparire dopo in veste populista, usando le sue televisioni, dove ogni giorno, il popolo accorre a dar sfogo alla propria rabbia. Lo stesso popolo che, dimentico dell`attuazione del progetto colposo del caimano, si affida ad esso per essere salvato. Ed egli si trasforma apparendo il nuovo salvatore del popolo dalle macerie delle sue stesse malefatte.
Mentre Grillo, l`odierno rivoluzionario, astuto e l`inquietante Casaleggio ( che ultimamente va a discorrere con i grossi imprenditori promettendo loro la difesa degli interessi dei poteri forti), incominciano la loro ascesa politica, perchè di questo trattasi, tutta giocata nell`intendo di distruggere la sinistra. Non tocca, se non di striscio, la destra ne tanto meno Berlusconi, del resto erano tutti e due grandi sostenitori di Craxi. Elabora una lista nera e al primo posto mette quel tanto odierno amato Rodotà, colpevole di essere appartenuto alla casta tanto odiata. Usa un linguaggio violento e offensivo ritenendosi una razza eletta.
Veniamo ad oggi: Fatte le elezioni incomincia il gioco delle parti.
Bersani cerca, anche oltre l`umiliazione arrogante e irrispettosa per la persona e per l`istituzione, un dialogo con i grillini. Lo cerca in nome di un progetto di cambiamento reale che solo da queste due componenti politiche, che solo insieme hanno i numeri, può avvenire. Riceve in cambio insulti di ogni genere, mancanza di rispetto per le regole democratiche e porte sbattute in faccia, nonostante i tantissimi interventi di personalità vicine a Grillo, tese al convincimento dell`opportunità da non mancare.
L`altra strada percorribile era quella delle larghe intese, poichè le elezioni l`Italia oggi non se le può permettere. Questi gli accadimenti. Cosa avrei fatto io?
Io, a quel punto, avrei mandato Grillo a vaffa....e avrei fatto, così come i nostri padri nobili in tempi altrettanto gravi e pericolosi, hanno saputo fare mettendo da parte le proprie ragioni e le proprie lacerazioni, per il bene del paese. Mi dirai, ma è un inciucio? No è una necessità perchè la gente muore. Non c`è tempo di rivendicare responsabilità, che ho elencate in modo impietoso ma con i dovuti distinguo, per quel che mi riguarda. Un governo di scopo per le ragioni che ho già esposto non è un inciucio.
Fossi stato Bersani, avrei esposto in pochi punti la mia idea di cambiamento e avrei stanato sia Berlusconi che Grillo sulle loro responsabilità. Poi avrei scelto per la presidenza dei nomi fuori dalla politica, tra cui la Cancellieri Cassese e Rodotà, e li avrei proposti, sono certa che né Grillo , né Berlusconi avrebbero accettato, ma li avrei stanati io dalle loro tane. Non al contrario.
Invece l`ingenuo Bersani che non aveva fatto i conti anche con le vendette interne, ha pensato di cercare un nome condiviso. Il caimano, responsabile del menga, è stato astutamente fermo. Grillo, invece, spinto anche dal suo elettorato che minaccia di abbandonarlo, mostra il volto del politico esperto, degno della prima repubblica, altro che Andreotti: prende il nome di Rodotà, l`uomo della casta indegna e da abolire, uomo di sinistra e perbene e lo impone a Bersani per ricattarlo, promettendo un giorno praterie e l`altro giorno porte in faccia. Brandisce quel nome e gioca abilmente inserendosi nel delicatissimo momento del PD, sguazzando e annunciandone urlando la fine, come fosse un suo trofeo.
Non parla mai di Berlusconi , nè auspica la sua fine.
Da quel momento gli errori e i tradimenti sono stati tanti, ma ciò che indigna è la manipolazione degli eventi. Sentire, infatti, Grillo sostenere oggi che Bersani non ha voluto fare l`accordo con lui e chiaramente una falsità madornale, così evidente da apparire davvero indegna.
Sentirgli dire poi che lui è sceso a Roma per calmare la sua gente quando egli stesso ieri la incitava alla rivolta è una chiara contraddizione. L`accerchiamento del parlamento mi ha fatto molto paura, attenzione questo già visto è pericoloso, così come le parole di Grillo sono come pietre. Io li ho ascoltati i cattivi maestri e sanno essere molto convincenti. Ho il dovere di dirtelo.
La verità è che Rodotà, da giurista, rispettoso della costituzione, gli chiede di non usare il suo nome per rivolte che nulla hanno di democratico, poichè non c`è stato nessun golpe, ed egli fa marcia indietro.
La verità è che egli ha avuto l`opportunità di mettere in atto un cambiamento autentico, con l`unica forza politica possibile, ma non ha voluto farlo, perchè non gli interessa, non fa parte dei suoi oscuri progetti, nè dei progetti di Casaleggio. la verità è che Grillo vuole distruggere la sinistra e salvaguardare la destra e i poteri forti, che non tocca.
Caro Giuseppe io sono molto attenta a quello che accadrà nel partito di cui sono un dirigente del circolo di Alia. Sono vigile e non asservita.
Sono certa che tutti questi accadimenti porteranno una rivoluzione interna al partito nazionale e sono pronta eventualmente a fare una scelta che sia assolutamente rispettosa del mio pensiero, che non cambia.
Quello che voglio dirti, se mi permetti, è che voglio consigliarti di rimanere fermo nelle tue posizioni se ci credi veramente, ma di riflettere criticamente sugli accadimenti, sulle persone e sulle parole, perché esse hanno un significato e un peso. Resta vigile e non perdere mai il senso critico e l`indignazione che deve, prima di tutto riguardare ciò che ci circonda. Mi permetto di dirtelo perché anch`io sono stata così integralista nell`idea iniziale e non ammettevo che qualcuno criticasse alcunché; il tempo e l`esperienza mi hanno insegnato a comprendere e a guardare ai fatti con più criticità portandomi al ragionamento libero e consapevole della verità. Nulla a che vedere con la negazione di un progetto, ma proprio per il rispetto di esso. Voglio dirti anche che io personalmente ho già partecipato all`insurrezione, ma avevamo un progetto e un`idea e le condizioni, ti assicuro, che erano davvero molto pesanti, tuttavia abbiamo avuto torto sugli attacchi violenti allo stato. Le rivoluzioni si fanno ma nel rispetto di tutte le istituzioni.
Magari un giorno potremo pensare ad un progetto insieme, non si può escludere nulla.
Qualora lo volesse veramente, visto che lamenta il fatto, non vero, che il Pd non ha voluto fare il governo con lui, Grillo potrebbe proporre al Pd, ora che Bersani non è più il segretario, il governo insieme per il cambiamento autentico, tanto desiderato. E se, dopo di lui, ci fosse ancora la stessa disponibilità si potrebbe iniziare davvero questo cambiamento. Magari però riflettendo sul fatto che Bersani lo voleva veramente. Grillo no.
Ragiona però sulle responsabilità di tutte le parti in campo e di come si è voluto giocare la partita spingendo Bersani e il Pd al muro, avendone intuito il travaglio interno. Bene di tutto ciò che avverrà ora non credo dobbiamo spaventarci, né nausearci. Indietro, dopo questi accadimenti, non si torna. Sono in corso rivoluzioni e caos che porteranno sicuramente a chiarimenti. Ora non rimane altro da fare che salvare questo paese dallo sfascio finale. Grazie a questo vecchio che con abdicazione e alto senso dello stato si è messo al servizio. Impariamo tutti.
Giuseppe scusami per la lunghezza, ma non amo gli spot pubblicitari, soprattutto quando mi si pongono dei quesiti di tale importanza e con il tono accorato della sana rabbia con la quale mi hai parlato. Ho sentito come un dovere doverti dire queste cose. Prendilo tuttavia come un mio pensiero e fanne ciò che credi, io parlerò sempre molto volentieri con te. L`insurrezione la stai già facendo Giuseppe: emanando pensiero, indignandoti e confrontandoti. Con stima la tua vecchia amica Francesca.


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