Voci Siciliane

Nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali: aggiornamento informativa. Leggi Regolamento Utilizzando il nostro sito Web, si acconsente all`impiego di cookie in conformità alla nostra Politica sui cookie  Accetta i cookie da questo sito
VICARI LUCIO VICARI LUCIO Pubblicato il 27/01/2016
La nostra Chiesa finalmente a modello Evangelico?

La nostra Chiesa finalmente a modello Evangelico?

Vengono onorati e elevati i preti che si distinguono nelle più corruttive attività e vengono destituiti i santi». Forse sono ingenuo, ma perché non cominciare ad immaginare una sorta di rotazione, se non tra vertici e base della Chiesa, almeno tra i suoi dirigenti apicali? Sarebbe bello se un cardinale o un vescovo, dopo alcuni anni di impegno ai vertici della Santa Sede andasse, o tornasse, a svolgere il proprio servizio in una diocesi. Invece è triste pensare che il vero scontro ai vertici della gerarchia quasi immobile e inamovibile della Chiesa cattolica, non sia solo tra conservatori e progressisti, ma tra questi e i potenti vestiti da vescovi e cardinali, che non vogliono cedere né mettere in discussione il proprio potere, che anzi cercano di accrescere con ogni mezzo. Allora ben vengano queste rivelazioni giornalistiche che – lo spero tanto – alcuni sostengono essere i primi effetti della “rivoluzione” di papa Francesco di cui tanto si parla. Nel XIII secolo lo scontro tra la Chiesa dei “poveri in spirito”, rappresentata da san Francesco, e quella del potere, rappresentata da papa Innocenzo III, si risolse in una sorta di tregua precaria. Morto il santo di Assisi, infatti, lo scontro si riaccese in modo sempre più cruento: il sangue era quello dei poveri e di chi li difendeva, schiacciati dalla maggior parte della gerarchia che, invece, pensava ad accumulare sempre più potere e ricchezze. Il potere, che forse per un momento solo era sembrato scosso dalle scelte evangeliche di Francesco, dopo di lui trionfa, come sempre, vendicativo e spavaldo più che mai. Resta l’esempio concreto del giullare di Dio, che comunque attraverserà tutta la storia. C’è da chiedersi se adesso che in Vaticano Francesco sembra aver preso il posto di Innocenzo, le scelte del poverello di Assisi possano finalmente diventare il programma del pontificato di un papa. Ce lo auguriamo in tanti. Ben sapendo – e lo sa bene anche papa Francesco – che scrostando e liberando il volto evangelico della Chiesa dal marciume, questo apparirà ancora più schifoso. Ma non bisogna aver paura della verità: anche il pavone quando apre la sua splendida coda diventa bellissimo, ma … necessariamente mostra il culo.

Alia - Viste 643 - Commenti 0
Iscriviti
ed inizia a pubblicare i tuoi post