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DRAGO CALOGERO DRAGO CALOGERO Pubblicato il 15/10/2017

Quando padre Agostino andò a somministrarle l`estrema unzione, si stup...

Quando padre Agostino andò a somministrarle l`estrema unzione, si stupì.
La zia Marietta, parlava correttamente tre lingue oltre l`Italiano, (Rumeno, Polacco e Ukraino) e con qualche sbavatura pure l`Albanese.
Aveva passato gli ultimi anni della sua vita terrena, quelli che dovevano essere della serenità, amorevolmente sballottata tra una badante e l`altra. A casa sua, non fatevi venire strane idee.
Per alcuni dei figli, (ne aveva sette) generi e nuore, era un punto fermo: << La mamma non si tocca, nenti nenti ca si la purtamu ntà na casa pi anziani, la genti avissi a pinzari ca l`abbiamo abbandonata >>.
In verità qualcuno di loro residente da tempo, lontano dal paese natio, un piccolo pensiero di portarla via e sistemarla in una buona struttura per anziani lo aveva fatto, ma onde evitarle l`allontanamento dal proprio ambiente originario, ritenne opportuno soprassedere .
Tutti lavoravano e la sera stanchi, il poco tempo che rimaneva prima del telegiornale, lo dedicavano alle ultime faccende di casa e alla preparazione della cena, per poi rilassarsi un pochino con la visione del romanzo a puntate.
Era ovvio che il sabato e la domenica risultavano sacrosanti ed era naturale dedicarli alla famiglia, anche e sopratutto, per insegnare ai figli il concetto di famiglia. E quannu lu nicu domandava: << e nonna Marietta? >> La risposta non poteva essere che ovvia: << Amore , la nonna si riposa tutta la simana il sabato e la domenica toccano a mamma e papà >>.
Allora tutti insieme al Centro Commerciale a godere del fresco dei condizionatori per poi la sera riposati e arzilli poter andare a fare due salti nel bellissimo e funzionante centro diurno, quello a fianco al costruendo anzi per meglio dire costruito e decadente centro per anziani.
Nonna Marietta, quella mattina, con un filo di voce squarciò quel silenzio durato tanto, troppo tempo. E andò oltre le mura di casa. Parlando uno stentato Italiano, domandò di tutti, pure di li picciriddi, che a suo dire non vedeva da tanto troppo tempo: << chi dicinu, chi dicinu, comu stannu ? >> E padre Agostino che ne sconosceva l`esistenza avendola trovata sempre sola nelle sue frequenti visite, bleffò: << Stanno tutti bene, ti mandano a salutare e i bimbi uno di questi giorni ti verranno a trovare >>. Poi quella leggera stretta di mano si attenuò fino a diventare carezza.
E Marietta volò via.
Con il passare dei minuti, la chiesa si riempì all`inverosimile. Due classi delle medie al completo, una delle superiori, gli scout cittadini, la misericordia con il gonfalone, l`associazione antiracket, comuni cittadini e debitamente confusa tra la folla, qualche autorità.
Padre Agostino, in sacrestia, sbirciando dalla fessura della porta, non credette ai suoi occhi: << Hanno sbagliato funerale! >>, commentò tra se e se. E cominciò a pensare come fare per comunicarlo agli intervenuti senza destare eventuali rancori e malintesi. Si svestì dei paramenti e corse a fare il giro dalla porta principale, sperando che nel tempo del tragitto gli giungesse qualche idea. Arrivò al cancello d`ingresso ed ebbe qualche difficoltà a varcarlo, le ghirlande e i cesti di fiori sembravano un tappeto, corse con la mente a pensare quale evento luttuoso era avvenuto in concomitanza con quello di Marietta, ma non gli sovvenne nulla. Fino a quando gli occhi non gli andarono sulle dediche nei nastri neri spillati ai fiori.
Per nonna Marietta, i nipoti. Per la signora Marietta, l`associazione Tizio. Per la signora Marietta la scuola Caio. E ancora, I figli, i generi, le nuore, i fratelli, i cognati, le sorelle e persino l`amministrazione comunale oltre una quantità industriale di comuni cittadini .
Si guardò intorno come perso, fin quando il suo sguardo non incrociò quello di Margherita: -E` l`unica pensò che può far luce in questo buio che mi attanaglia, lei, sempre presente in chiesa, lei catechista che ha educato intere generazioni, lei membro vicariale di varie associazioni, lei santa donna. Le corse incontro per capire, e chiese se sapesse nulla di quell`enorme folla:
E Margherita gli rispose: << Sapi padre, me soggira era conosciuta da tutti, e poi, con i figghi, ienniri e nori tutti fortemente impegnati nel sociale, vuole non ci fosse così tanta gente? >>
Padre Agostino, strabuzzo gli occhi e sottolineò: era tua suocera?
E il suo sguardo corse aldilà della finestra aperta della sacrestia che dava sull`ampio oratorio dove gruppi di bambini si affollavano presso il cancello d`ingresso, poi spalancando le braccia, alzò gli occhi verso l`enorme Crocifisso posto sull`altare maggiore.
Cosa Gli abbia chiesto, non ci è dato saperlo.
Saluti a tutti

Alia - Viste 235 - Commenti 2
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