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TICLI ENRICO TICLI ENRICO Pubblicato il 31/03/2011
BAGHERIA E VILLABATE (PA). RAPINANO DUE TABACCHERIE, DUE PREGIUDICATI ARRESTATI DAI CARABINIERI

BAGHERIA E VILLABATE (PA). RAPINANO DUE TABACCHERIE, DUE PREGIUDICATI ARRESTATI DAI CARABINIERI

Già dal alcuni giorni gli investigatori della Compagnia Carabinieri di Bagheria e Misilmeri hanno predisposto una serie di servizi straordinari per il controllo del territorio al fine di contrastare il fenomeno delle rapine in danno di esercizi commerciali.

Due sono stati gli arresti operati dai Carabinieri in due diverse circostanze.

Nel primo caso, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagheria a conclusione di una serrata ed articolata attività di indagine, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto la sottonotata persona, ritenuta responsabile del reato di "rapina aggravata in concorso": SCHILLACI Emanuele, nato a  Palermo 19enne, residente a Bagheria in via Fricano, nullafacente, pluri-pregiudicato.

Il predetto, unitamente ad altri due complici in via di identificazione, si è reso responsabile di una rapina aggravata esibendo come minaccia un coltello a serramanico, perpetrata in danno del titolare di una rivendita di tabacchi e ricevitoria sita in questo Corso Umberto I°.

Le tempestive indagini eseguite dai militari dell?Arma, hanno consentito di identificare a breve uno degli autori in SCHILLACI Emanuele, volto noto alle forze dell?ordine con precedenti specifici per altre rapine consumate negli anni.

Il giovane rapinatore, tratto in arresto, su disposizione dell?Autorità Giudiziaria che ha coordinato le indagini (P.M. di turno presso la Procura di  Palermo, Dott.ssa Alessia SINATRA), che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere è stato tradotto ed associato presso la Casa Circondariale "Ucciardone" di  Palermo.

Le indagini sono tuttora in corso e non escludono che gli altri due complici possano essere giovani rampolli, nuove leve della criminalità organizzata appartenenti al medesimo ?gruppo? ai quali possono essere ricondotte una serie di rapine commesse nel comprensorio bagherese; analoghe sia per le modalità esecutive e sia per la tipologia di esercizio commerciale scelto dai malviventi.
Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno raccolto una serie di elementi utili per il prosieguo delle indagini.
Con l?ausilio del R.I.S. Carabinieri di Messina, saranno avviate comparazioni scientifiche per le impronte digitali ed il materiale biologico finora repertato in sede di sopralluogo oltre a raffronti delle immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi commerciali oggetto di rapine, e non si escludono ulteriori sviluppi.
Il secondo caso, riguarda l?arresto in flagranza del reato di rapina aggravata, e contestuale denuncia per porto e detenzione abusiva di armi del genere vietato, operato a carico di: ANZALONE Giuseppe, nato a  Palermo 31enne, ivi residente in via Enrico Cialdini pluri-pregiudicato.

E? accaduto verso le ore 19:00 del 26 marzo 2011, quando sull?utenza 112 del Pronto Interveto della Centrale Operativa dei Carabinieri è giunta una telefonata da parte del titolare della rivendita di tabacchi sita a Villabate in corso Vittorio Emanuele, richiedendo un intervento immediato di pattuglie, poiché una persona ? sommariamente descritta ? stava consumando una rapina ai loro danni.

Nel frangente, sono state allertate dalla Centrale Operativa Carabinieri di Misilmeri le due pattuglie che trovandosi nelle immediate vicinanze, che hanno raggiunto il luogo. A causa del traffico congestionato i militari dell?Arma hanno iniziato a correre a piedi e giunti sul posto con l?ausilio di una pattuglia della Polizia Municipale di Villabate hanno provveduto a bloccare, davanti la rivendita di monopoli, il rapinatore che stava tentando una fuga a piedi, identificato in ANZALONE Giuseppe.

Il rapinatore appena bloccato vistosi alle strette, ha ammesso spontaneamente di essere l?autore della rapina e si provvedeva ad accompagnare l?uomo presso gli Uffici del Comando Stazione Carabinieri di Villabate.

Gli stessi Carabinieri intervenuti sul luogo della rivendita, all?interno dell?esercizio hanno rinvenuto l?arma con la quale il rapinatore aveva condotto la minaccia nei confronti dei titolari della tabaccheria, nonché i capi di abbigliamenti utilizzati per travisare il viso (berretto, scalda collo e guanti), il tutto sottoposto a sequestro.

ANZALONE Giuseppe, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello e della somma di 210,00 Euro, suddivise in banconote di diverso taglio provento del magro bottino restituita alla vittima, che ha presentato formale denuncia di rapina.

Dell?avvenuto arresto ne veniva data notizia, al P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di  Palermo, il quale ha disposto l?accompagnamento presso la locale Casa Circondariale ?Ucciardone?

Tradotto presso il Tribunale di  Palermo è stato giudicato con il rito direttissimo al termine del quale dopo la convalida dell?arresto è stata disposta nuovamente la custodia cautelare in carcere.

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