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“Truffa le poste con documenti rubati”.Lercara, smascherato un disoccupato

Notizia Sicilia del 23/08/2005

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LERCARA FRIDDI. (az) Si è servito della patente di guida originale intestata ad un commerciante di Agrigento per mettere a segno una truffa da ventisei mila euro. I carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi hanno denunciato a piede libero per truffa e falso E.N., 38 anni, nullatenente e residente nella città dei Templi. Il malvivente è riuscito a «dribblare» con abile disinvoltura i dipendenti di due uffici postali di Palermo e di altrettanti della provincia.
Tutto è iniziato lo scorso giugno quando L.L.R., un trentatreenne commerciante agrigentino, rimase vittima di un furto. Ignoti riuscirono a sottrargli il portafoglio contenente la patente di guida finita, per cause ancora da accertare, assieme anche ad alcuni appunti che riportavano il numero personale di un conto postale e l’entità della somma in denaro custodita, nelle mani di E.N.. Elementi essenziali per consentire all’abile malvivente di avviare il suo ingegnoso piano.
Nei primi di luglio E.N. si presentò presso un ufficio postale del centro di Palermo. Spacciandosi per L.L.R. fornì all’impiegato le sue generalità, poggiò sul bancone la patente di guida e riferì di aver subito il furto del portamonete contenente il postamat e il carnet di chèque. «Ho necessità di avere un assegno vidimato intestato a mio nome - avrebbe detto il furbo giovane agrigentino -», declamando subito il numero di conto e il preciso ammontare della somma contenuta. Persino la foto impressa nella patente di guida plastificata di L.L.R. lasciava intravedere un minimo di somiglianza con il reale detentore del documento. A ciò si aggiunse poi la quasi perfetta imitazione della firma in calce. E il «gioco» andò a buon fine. La collaudata formula indusse E.N. a far «visita» ad un’altra agenzia del capoluogo. Stessa procedura, ma stavolta l’importo del chèque è di circa due mila euro. Il piano funzionava alla perfezione. Ma bisognava far presto prima che il vero titolare del conto scoprisse la frode. Quindi la decisione di prendere di mira due uffici postali dell’entroterra palermitano. In pochi giorni riuscì a prelevare oltre ventimila euro dallo sportello di Vicari e due mila euro da quello di Lercara Friddi.
La truffa è stata scoperta all’inizio del mese corrente dallo stesso titolare del conto che recatosi alle Poste di Agrigento per effettuare un’operazione di routine ha dovuto prendere atto dell’amara sorpresa. La congiunta ed intensa attività investigativa dei militari dell’Arma lercarese ed agrigentina hanno portato all’identificazione del truffatore. Ad inchiodare E.N. le immagini del sistema di video sorveglianza a circuito chiuso installato all’interno dell’agenzia postale di Vicari.
ANTONELLO ZIMBARDO


Dal Giornale di Sicilia del 23 agosto 2005 pag.25

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