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ACIREALE (CATANIA), BAMBINO SCAVALCA RECINTO E VIENE UCCISO DA CANI

Notizia Sicilia del 22/07/2009

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La LAV esprime il proprio cordoglio alla famiglia del bambino che ieri, dopo aver scavalcato una recinzione, sarebbe stato ucciso da alcuni cani alla periferia di Acireale (Catania) e, in attesa che gli organi preposti accertino le responsabilità di questa tragedia, avanza alcune proposte efficaci e indispensabili per prevenire simili drammi.

“Il prossimo Consiglio dei Ministri vari subito il decreto legge di riforma della legge 281/91 in materia di tutela di animali d’affezione e prevenzione del randagismo che, tra le varie misure, ripenalizzi il reato di omessa custodia di animali (purtroppo depenalizzato qualche anno fa) e rafforzi le indispensabili e urgenti azioni di prevenzione attraverso l’attuazione di piani di sterilizzazione, l’introduzione del divieto di vendita di cani e gatti per almeno 5 anni e fornisca incentivi alle famiglie per l’adozione responsabile di cani”, dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV.

“Ai Ministri dell’Interno, della Difesa e della Salute chiediamo un piano straordinario di repressione degli abbandoni, degli allevamenti abusivi e di controllo dell’omessa custodia degli animali, da attuare subito con l’impiego dell’esercito e delle forze dell’ordine – prosegue Felicetti – Al Ministro dell’Istruzione chiediamo corsi di formazione nelle scuole, per educare i più giovani a rapportarsi in modo corretto con gli animali e imparare a rispettarli.”

“Invitiamo il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini a convocare al più presto a Roma un vertice delle Regioni del Sud Italia, al fine di definire le misure più urgenti per evitare che accadano ancora fatti così drammatici - continua il Presidente della LAV - Questo vertice potrà essere utile anche per superare le lentezze legate all’attuazione del piano straordinario di interventi per la prevenzione del randagismo in provincia di Ragusa, ora da estendere a tutta la Sicilia, che la scorsa primavera l’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, si è impegnato a varare e per il quale la LAV ha avanzato una serie di proposte”.

La LAV chiede che non si scateni una caccia alle streghe verso i cani e che non siano azzardate ipotesi di colpevolezza prima che i fatti e le responsabilità di quanto accaduto possano essere accertati. Secondo le prime informazioni diffuse dagli organi di stampa, i cani non sarebbero dei randagi e il bambino avrebbe scavalcato un recinto dove si trovavano alcuni cani di grossa taglia, tra i quali una femmina con i suoi cuccioli nati da pochi giorni. Tra i tanti aspetti, sarà necessario rintracciare il proprietario di questi cani, accertarne la corretta custodia e l’utilizzo.

“Ancora una volta è necessario sottolineare che simili tragedie hanno, purtroppo, responsabilità umane e richiedono, da parte delle istituzioni ma anche da parte dei cittadini, una efficace e tempestiva attività di prevenzione – dichiara Ilaria Innocenti del settore cani e gatti della LAV – Altro che randagi! Questa volta si tratterebbe di cani di razza e gli elementi finora noti farebbero pensare a uno scandalo tutto italiano e purtroppo molto diffuso: la riproduzione incontrollata di cani, la cessione fiscalmente illegale e, ancora più grave, viste le caratteristiche morfologiche dei cani.”


22.07.2009

Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586
www.lav.it - www.lavsicilia.it

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