ALIA, L'AZZURRO TODARO PRIMO CANDIDATO. A CACCAMO BUZZANCA RINUNCIA: DS DIVISI Notizia Sicilia del 23/03/2007 |
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(*az-safi-risa*) Tra frenetici contatti e strategie politiche cresce in provincia la febbre per il rinnovo degli organismi comunali. La scadenza per la presentazione di liste e candidati è ormai alle porte. Ad Alia è stata ufficializzata la prima candidatura a sindaco. A proporla è Forza Italia. Si tratta di Francesco Todaro, 44 anni, sposato e dirigente veterinario presso il distretto dell’Ausl 6 di Lercara Friddi. Una candidatura che si pone in continuità con l’azione di sviluppo intrapresa dall’attuale amministrazione comunale. «Siamo comunque ancora aperti al dialogo con tutti i partiti e le forze sociali precostituite e non - dichiara il neo candidato Todaro -. La mia candidatura è nata dalla concertazione apertasi in seno a Forza Italia». Per il neo candidato a sindaco «la priorità assoluta del nostro gruppo - è quella di cercare con il massimo impegno una fonte di sviluppo per rilanciare l’economia della comunità e far ritornare al paese natio le tante persone che, per vari motivi, sono andati via». A condividere la nomination anche il gruppo che fa capo ai consiglieri comunali Antonino Costanza e Antonino La Mendola. Intanto sul fronte opposto (Udeur, Ds, Margherita e Udc), si fa avanti la proposta da parte del partito di Casini della candidatura dell’imprenditrice Giuseppa Rinchiusa. Ma l’Udeur, pur ritenendo legittima la richiesta dell’Udc, ritiene che il sindaco debba essere scelto con la formula democratica delle primarie «nella consapevolezza che - afferma il portavoce dell’Udeur Ninni Guccione - il nome risultante sarà di certo per i partiti e per la gente più forte». A Caccamo non sembrano esserci alternative. L’unico candidato ufficiale è il sindaco uscente, Nicasio Di Cola, sostenuto da An, Mpa e da alcuni gruppi di Forza Italia e dell’Udc. I partiti di Sinistra non sono ancora riusciti a stilare una lista e addirittura c’è in atto una spaccatura all’interno dei Ds. Un nome possibile era quello di Pino Buzzanca, in quota Ds, ma sembra voler declinare l’invito. «L’alternativa a Di Cola – spiega Buzzanca – è una coalizione composta da altri gruppi di Forza Italia, dell’Udc e da una lista civica. Sono stato contattato, ma, per fedeltà ai valori e alla storia della Sinistra, ho preferito non partecipare a quello che mi sembra un inciucio politico». Sembra invece che Michele Geraci, anche lui diessino, abbia deciso di entrare nella coalizione la quale, probabilmente, candiderà Delio Capitano. Una spaccatura che, a poche settimane dal voto, rischia di spiazzare l’elettorato di centrosinistra. Il segretario provinciale dei Ds, Ninni Terminelli invita Buzzanca «a farsi portavoce di un chiarimento con Geraci» e si dichiara «disponibile a mediare, anche con un incontro immediato a Palermo per trovare una soluzione». Intesa raggiunta a Terrasini tra l’Unione e il candidato a sindaco Girolamo Consiglio. È stato diffuso ieri un comunicato stampa che segna l’accordo di tutti i partiti del centrosinistra e il movimento civico che riunisce cittadini di diversa estrazione politica. «Mercoledì 21 marzo 2007 - si legge - si sono incontrate due ampie delegazioni dei partiti dell’Unione di Centro-Sinistra (Ds, Margherita, Italia dei Valori, Partito Umanista, Rc e Federazione dei Verdi) e delle liste civiche del movimento “Per Terrasini che Cambia”. La riunione ha sancito l’alleanza fra le due componenti». Il leader della coalizione s’impegna a rappresentare con assoluta parità le due componenti. «Ritengo - afferma con soddisfazione Consiglio - che questa aggregazione possa accrescere la possibilità di avviare una stagione di vero cambiamento e di rinascita della nostra città».
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