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ALIA, PROTESTE PER LE ESTUMULAZIONI. "CATTIVA LA GESTIONE DEL CIMITERO"

Notizia Sicilia del 01/02/2007

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ALIA. (*az*) I morti e il loro eterno riposo. I vivi e il loro perenni conflitti. In paese la pratica delle estumulazioni di salme lascia l’amaro in bocca a tanti. Soprattutto perché riprese dopo circa un trentennio di stasi. E in questi casi, si sa, l’abitudine induce l’uomo a dimenticare e, successivamente, a non saper accettare. Poi, il passo che conduce alla polemica diventa corto.
Ne sa qualcosa un confrate appartenente al sodalizio religioso «San Giuseppe» che, scrivendo una lettera al direttore del «Giornale di Sicilia», denuncia «la cattiva gestione dei loculi al cimitero». «Tutto a discapito degli stessi confrati che ancora siamo vivi e di quelli che sono ormai morti - scrive il lettore che ha chiesto di non vedere pubblicato il suo nome -. Qualche anno fa il consiglio di amministrazione della confraternita ha deliberato l’effettuazione delle estumulazioni dei confrati defunti, creando malumori e dissapori». La decisione di liberare i loculi si era resa necessaria per mancanza di nicchie a muro. Per il lettore, però, le cose non stanno così. «Negli ultimi anni e in particolare nei trascorsi sei mesi - si legge nella missiva - sono stati effettuati trasferimenti di salme in loculi più confacenti alle esigenze dei parenti o per fare favoritismi a qualcuno. Le estumulazioni, quindi, sono state fatte non certo per avere più loculi a disposizione». Fra le denunce del lettore anche la mancata informazione delle decisioni adottate a riguardo dal consiglio di amministrazione all’assemblea «creando così - conclude il confrate - disparità di trattamento fra defunti di serie A e di serie B». Replica il governatore della Confraternita Angelo Riili: «Tutto è stato fatto con regolarità».
Antonello Zimbardo

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