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ALIA, SCANDALO COINRES : DUBBI, DEBITI E RACCOMANDAZIONI

Notizia Sicilia del 14/03/2008

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Si riaccendono i riflettori sulla vicenda Coinres che ha sporcato e continua a sporcare l’immagine del nostro paese, vittima anch’esso di una politica vecchia e clientelare. Troppo poco tempo era passato per non parlarne più, ammesso che il passare del tempo possa giustificare ciò che è successo. In tanti ritengono che non basti. Alia, infatti attende ancora le dovute spiegazioni dopo lo scandalo che ha coinvolto anche il nostro comune scuotendo terribilmente l’opinione pubblica. Ad aspettare ancora chiarimenti sono i giovani che hanno la sfortuna o la fortuna meglio, secondo i punti di vista, di non avere parenti in politica. Già, perché il problema sembra essere proprio quello : avere le giuste conoscenze ed i giusti agganci. Fortunatamente la maggior parte dei giovani e le nuove generazioni in particolare si dissociano da tale logica perversa e ne prendono le dovute distanze. Come ? Scappando dalle nostre terre e prendendo la via dell’emigrazione oppure rimanendovi perché magari non hanno la possibilità di andare a vivere fuori ma disinteressandosi totalmente della politica, lasciandola ahimè in balìa di molti furbetti egoisti che “giustamente” curano i loro interessi. Viene da ridere allora, quando tra le righe dei programmi elettorali si legge l’intenzione di risolvere il problema occupazionale, forse della propria famiglia s’intende o della propria parte politica al massimo. Seguendo così pedissequamente un celebre slogan politico: la famiglia al centro ! Soprattutto al centro del comune! Risate che vengono però gelate dalla drammatica situazione occupazionale che porta molti giovani a fare le valige ed andare via. I nostri amministratori così non fanno neanche il minimo che dovrebbero garantire per fare fronte a questa angosciante situazione di crisi. Anzi, fomentano un sistema tanto vecchio e conosciuto quanto inefficiente che lascerà i nostri paesi sempre spettatori del mondo, ma mai protagonisti ! Tanti sono stati i giovani che si sono rivolti alla nostra redazione per denunciare quanto è stato fatto, o meglio non è stato fatto sul caso Coinres. Ragazzi che pur candidati non sono stati neanche chiamati ad una eventuale prova selettiva. Evidentemente i giochi erano già fatti ma si sapeva anche come ed in quanti giocare ma soprattutto chi dovesse giocare e “dulcis in fundo” chi dovesse vincere ! Ma la questione etica delle assunzioni non è la sola a suscitare malumori e scontenti. Essa è infatti solo uno dei tanti tasselli di un mosaico che sta andando in frantumi. L’ato Coinres, è bene che si sappia, data la sua situazione fortemente deficitaria di partenza, non poteva affatto permettersi di fare nuove assunzioni in quanto già incapace di garantire gli stipendi al suo vecchio organico. L’agenzia è in forte crisi e di qui si spiegano i cumuli di spazzatura per le vie del paese. Mezzi senza benzina e senza assicurazione, dipendenti che non vengono retribuiti da diversi mesi. A questo quadro patologico come far fronte ? Qualcuno ha pensato, con estremo acume amministrativo di far lievitare le bollette fatturate ai cittadini. Monta infatti già la protesta tra molti aliesi che hanno ricevuto i primi conguagli. Ancora una volta sono i contribuenti a pagare l’alto prezzo di politiche sbagliate e fallimentari. In tanti infatti ad Alia pensano di promuovere un comitato cittadino che sia in grado di alzare la voce e difendere una volta e per tutte i propri diritti. Di fatto però i nostri politici devono ancora le debite spiegazioni, e non solo a quella parte di elettori che li ha portati al governo ma anche a tutti gli altri cittadini che hanno se non creduto ma quantomeno sperato che qualcosa potesse cambiare ! E’ triste constatare come ciò fosse solo un’illusione.


Marco Guccione per Assarca-Itineralia

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