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ALIA, SENZA UN ADEGUATO CAMPO SPORTIVO, LA NUOVALIA NON SI ISCRIVE AL CAMPIONATO

Notizia Sicilia del 11/10/2008

Interno degli spogliatoi

Svanita ogni possibilità di adeguare il campo sportivo alle norme della federazione, la locale squadra Nuovalia decide almeno per quest’anno, di appendere le scarpette al chiodo. Si chiude così la pagina calcistica aliese. Tutto ciò, nonostante il grande impegno profuso dall’intero team madonita che nella stagione 2006-2007 assaporava il successo della promozione in seconda categoria dove è rimasto per tutto lo scorso campionato. La giovane associazione sportiva nata appena 7 anni fa si prende così un anno sabatico e si spera che sia davvero l’unico. La realtà aliese di certo non lascia ben sperare, il tanto chiacchierato adeguamento del locale stadio comunale alle norme federali era stato uno dei primissimi impegni che l’attuale amministrazione una volta insediatasi aveva preso con la squadra aliese. Anche questo improvvisamente caduto nel vuoto. In una intervista fatta dalla redazione di Assarca nel settembre 2007 l’allora capitano Alessandro Teriaca dichiarava”l’attuale giunta ci ha dato la sua disponibilità a rendere idoneo in tempi celeri il campo e darci un contributo per coprire almeno le spese. Tutto questo a parole, speriamo che non restino tali”. Quello che Teriaca dunque scongiurava,a distanza di ben 13 mesi possiamo constatare come si sia verificato in pieno. La Nuovalia oggi non gioca più e l’intera struttura sportiva versa in uno stato di assoluto degrado. Il problema “campo” non è stato di certo l’unico a decretare l’uscita della squadra aliese dal campionato ma di certo ha influito pesantemente sulle decisioni della Nuovalia. E ciò che i ragazzi della squadra lamentano è il mancato aiuto economico da parte dell’amministrazione, come è avvenuto nelle vicine Caltavuturo e Polizzi Generosa. Aiuto che seppur esiguo da un punto di vista prettamente finanziario, avrebbe senz’altro avuto un’inevitabile ricaduta positiva, rinsaldando le fila del gruppo. Così però non è stato e molti non hanno accettato di andare a giocare sempre a Valledolmo, sarebbe stata del resto una continua trasferta. “Il calcio non è mai stato preso in considerazione da questa amministrazione, pertanto non è stato mai inserito nella programmazione” denuncia Rosolino Ortolano, dall’opposizione aliese.”Sono stati spesi ben 24.000 euro per il rifacimento del fondo del campo sportivo ed il miglioramento dell’impianto d’illuminazione, adesso è stato tutto abbandonato” aggiunge Ortolano. La denuncia sollevata da uno degli ex dirigenti della squadra non vuole di certo fermarsi alle erbacce che rigogliose crescono in piena area di rigore ma va riferita anche al degrado delle strutture adiacenti preda di numerosi raid vandalici. Proprio in quei locali dove fino ad un anno fa i ragazzi allenati da Minnuto condividevano gioie e passioni, adesso il tempo pare essersi fermato. Ed in via Regina Elena sembra che nessuno voglia parlarne. Di certo Alia ha sempre avuto una buona tradizione calcistica in ossequio della quale i problemi organizzativi il più delle volte sono passati in secondo piano. “I tempi adesso sono cambiati”, argomenta qualcuno,” e quello che è successo era del tutto prevedibile”. Un duro colpo dunque per lo sport aliese,che se pur fragilmente, riusciva ad essere uno dei pochi motivi di aggregazione sociale anche nelle più gelide domeniche di campionato. E’ un altro passo indietro che fa il nostro paese e la Nuovalia incassa così un’amara sconfitta, probabilmente mai provata sul terreno di gioco.

Marco Guccione

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