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ASSALTO A UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTE. PRIZZI, MALMENATO IL BENZIANAIO DI TURNO

Notizia Sicilia del 25/11/2006

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PRIZZI. (*az*) Serata amara per un dipendente di un rifornimento di carburanti di borgo Filaga, frazione di Prizzi, che giovedì intorno alle 19,30 è stato aggredito e rapinato da due malviventi. La vittima è M.L., 33 anni residente a Prizzi, lavoratore dipendente di A.M.O., 44 anni, noto imprenditore della zona e proprietario della stazione di rifornimento ubicata proprio lungo la strada statale 188. Il bottino ammonta circa tremila e 500 euro. In pratica il ricavato dell’intera giornata.
La coppia di rapinatori è entrata in azione quando il giovane impiegato stava per abbandonare il posto di lavoro. Dopo aver rilevato la quantità di carburante erogato nel corso della giornata e verificato la relativa corrispondenza con la somma ricavata, ha spento le luci dell’area di servizio e depositato i contanti nel cofano della macchina. Stava per mettersi al volante quando due uomini a volto scoperto lo hanno sorpreso alle spalle aggredendolo e pestandolo con inaudita violenza. Complice il buio e il fatto che la stazione di rifornimento è ubicata in una zona periferica della cittadina, e quindi a quell’ora poco frequentata, i rapinatori hanno scaricato su M.L. numerosi calci e pugni, lasciandolo sull’asfalto in stato di shock. Quindi si sono allontanati a bordo della Fiat Punto di proprietà del giovane prizzese.
La vittima è riuscita comunque a contattare il 112 con il telefonino e a far scattare l’allarme. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della stazione cittadina, mentre dal nucleo operativo della Compagnia di Lercara Friddi, diretta dal tenente Giuseppe Iacoviello, sono stati avviati tempestivi controlli su diverse arterie viarie della zona. In contemporanea sono stati eseguiti una serie di accertamenti e perquisizioni nel centro abitato di Prizzi. Ma senza esito positivo. Solo dopo venti minuti i militari dell’Arma hanno rinvenuto lungo la strada statale 118 che da Prizzi conduce a Palazzo Adriano l’utilitaria con la quale i rapinatori si sono allontanati dopo il colpo.
Ieri, con la luce del sole, gli inquirenti hanno proseguito l’attività investigativa finalizzata a scoprire ogni utile indizio per rinvenire agli autori della rapina. Secondo la testimonianza fornita da M.L. i due malviventi hanno operato a mani nude, senza la minaccia di armi e soprattutto senza guanti. Un dettaglio che ha indotto i carabinieri a sottoporre ai «raggi x» l’abitacolo della Fiat Punto, nel tentativo di recuperare eventuali impronte. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti fra cui anche che a compiere il gesto malavitoso siano stati dei tossicodipendenti. La vittima, subito dopo lo sfortunato episodio, è stata accompagnata nei locali della guardia medica del paese dove ha ricevuto le necessarie cure. Il referto parla di diversi lividi, contusioni ed escoriazioni guaribili in pochi giorni.
Antonello Zimbardo


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