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AUMENTO DELL'IRPEF A PALERMO, I CITTADINI PAGANO IL DANNO ERARIALE PRODOTTO DALL'AMMINISTRAZIONE CAMMARATA

Notizia Sicilia del 25/09/2009

Diego Cammarata

Arriva una nuova stangata per i palermitani: «L’Irpef sarà aumentata, abbiamo la necessità di risorse per gestire l’emergenza rifiuti». L’annuncio è del sindaco Diego Cammarata che oggi riunirà la giunta municipale per approvare l’atto.

Il piano. L’amministrazione guidata dal primo cittadino del Pdl ha previsto il raddoppio dell’aliquota Irpef che passerà dallo 0,4 allo 0,8 per mille. «I palermitani — dice Cammarata — spero capiscano la necessità di questo aumento, che non inciderà molto sul contribuente. Chi ha un reddito di 130 mila euro pagherà poco più di 100 euro all’anno di aumento». In base al decreto firmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, proprio per la città di Palermo, entro il 30 settembre il Comune deve approvare l’aumento. La delibera di giunta non deve passare dal Consiglio comunale per essere operativa. Il Consiglio, che già lo scorso luglio aveva bocciato il tentativo della giunta di aumentare la Tarsu (tassa sui rifiuti) aveva anche rinviato il provvedimento dell’Irpef agli uffici comunali, bocciando in pratica la delibera. Oltre all’opposizione e a pezzi della maggioranza in Consiglio comunale la proposta era stata bocciata da sindacati e associazioni di categoria, Confindustria in testa.

La protesta. «Il sindaco ha una bella faccia tosta a proporre l’aumento delle tasse a pochi giorni dalla figuraccia che ha fatto con la storia dello skipper e davanti all’intera città che ne chiede le dimissioni. Non permetteremo l’aumento dell’Irpef senza ulteriori azioni di protesta», dice il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Davide Faraone. Bocciano il provvedimento anche Rita Borsellino e le consigliere del gruppo “Un’altra storia” Antonella Monastra e Nadia Spallitta: «Sorvolando sulla reale necessità del provvedimento, ci chiediamo come il sindaco Cammarata possa chiedere ai palermitani un ulteriore esborso dell’Irpef per coprire il buco milionario del bilancio dell’Amia. Tanto più che questo buco è stato creato durante la sua amministrazione e ha provocato un danno erariale contro cui lo stesso sindaco ha preferito non rivalersi in sede legale, per ragioni a noi ignote. Anche per questo, Cammarata dovrebbe dimettersi».
Critici pure Cgil, Cisl e Uil Palermo, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, Confartigianato, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Legacoop e Confcooperative che hanno diramato una nota comune: «L’aumento Irpef — dicono — è un ulteriore balzello insostenibile per la città. Ci troviamo di fronte a una situazione di cattiva gestione e spesso di malcostume nelle aziende partecipate del Comune che impone prima di qualunque aumento ai cittadini una riorganizzazione profonda di quelle aziende. Per questa ragione chiediamo al sindaco di non aumentare l’� Irpef e di convocare immediatamente le parti sociali con cui aprire una discussione sui problemi delle società partecipate e dei servizi alla città».

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