Alia, assegnati tre lotti dell'area artigianale Notizia Sicilia del 13/08/2007 |
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Prende sempre più consistenza il progetto di vedere nascere in paese nuove attività imprenditoriali. O quanto meno che le esistenti possano incrementare i fatturati utilizzando spazi più ampi e mezzi all'avanguardia. A distanza di cinque mesi dall'approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento per l'assegnazione degli undici lotti dell'area artigianale «Ex Sirap», il Comune ha provveduto a assegnarne tre. Soprattutto per scongiurare il rischio che la terna imprenditoriale aliese potesse vedere sfumata la possibilità di incassare i finanziamenti ottenuti dalla Comunità Europea. A beneficiare di un'area, ampia 960 metri quadrati, sarà Salvatore Barcellona. Costruirà un laboratorio artigianale per la realizzazione di attrezzi per l'agricoltura. Salvatore Ditta, invece, avrà a disposizione un lotto di 1.275 metri quadrati per potenziare la produzione di infissi per interni ed esterni, mentre l'imprenditore Domenico Cardinale ha ottenuto una porzione di terreno ampia 1.375 metri quadrati dove produrre e lavorare pietra per rivestimenti. «La concessione dei lotti - afferma soddisfatto il sindaco Francesco Todaro - è un momento fondamentale per lo sviluppo della vita economica e imprenditoriale della nostra comunità ed avrà anche positivi risvolti in ambito occupazionale». Sul tavolo dell'ufficio comunale Attività produttive giacciono altre cinque istanze per l'acquisizione di altrettanti lotti. Sono quelle di Salvatore Lo Iacono, Ivan Russo, Alia srl, Idea Viaggi e del valledolmese Fedele Oddo. «Entro il 30 agosto - dichiara l'assessore comunale Salvatore Minnuto - questi imprenditori dovranno perfezionare definitivamente la documentazione degli atti necessari. Quindi provvederemo a redigere una graduatoria e assegneremo i restanti lotti». Dell'area artigianale di contrada Chianchitelli se ne parla da oltre un quarto di secolo. Un iter lungo e difficile, caratterizzato anche da innumerevoli pastoie burocratiche. All'inizio degli anni Ottanta la Regione affidò alla società «Sirap» l'esecuzione nell'Isola di un programma di aree artigianali, fra cui anche quella aliese. La stessa, però, circa dieci anni più tardi, falì lasciando un'eredità pesante alle future amministrazioni comunali. Ad Alia, per esempio, non vennero pagati gli espropri dei terreni ai relativi proprietari e l'opera rimase incompiuta. Solo in seguito, con un'apposita norma, la Regione finanziò ai privati il saldo degli espropri e ai Comuni, tramite i fondi del Por Sicilia, le opere di completamento. Ormai l'area artigianale «ex Sirap» è quasi pronta. Stanno per concludersi, infatti, gli ultimi interventi programmati e il sogno di tanti imprenditori comincia a diventare realtà.
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