Alia, degrado alle "Grotte della Gurfa" risponde l'Ass. Minnuto Notizia Sicilia del 05/07/2008 |
 Assessore Salvatore Minnuto |
Testo riportato integralmente:
Quanto di seguito riportato non vuole rappresentare nei confronti di chi ha firmato l’articolo -apparso pochi giorni fa su “Assarca”- nessuna forma di censura, bensì servirà a chi non si potrà recare personalmente a visitare le Tholos della Gurfa ad avere una informazione più veritiera sulle reali condizioni igienico sanitarie e di fruibilità del sito. L’attuale Amministrazione, insediatasi nel maggio 07’, ha avuto come principale obiettivo in campo turistico, l’ampliamento dell’offerta tramite la maggiore valorizzazione dei musei (antropologico ed etnoantropologico) , nonché il rilancio e la valorizzazione del sito della Gurfa. La situazione ereditata però non era sicuramente delle migliori, poiché tutto il plesso –composto dalle Grotte e dal sovrastante parco sub-urbano- versavano in condizioni igienico sanitarie e di fruibilità poco soddisfacenti. Come molti concittadini e lettori sapranno il sito della Gurfa si trova a circa 7 km dal centro abitato in aperta campagna. Nemici storici delle Grotte sono sempre stati le erbe infestanti, la numerosa colonia di piccioni che lì abita e purtroppo i tanti turisti indisciplinati, che scambiano le Grotte per un luogo di bivacco e di bisbocce. L’Amministrazione Comunale, nonostante le varie difficoltà economiche ed organizzative, ha però cercato in questi mesi di alleviare le ataviche sofferenze del sito. Analizziamo punto per punto le soluzioni già adottate o che si adotteranno per risolvere questi problemi. · Erbe infestanti: la pulizia tramite taglio e rimozione delle erbacce è avvenuta con cadenza bisettimanale sin dal mese di marzo - i mesi di maggiore crescita sono infatti quelli primaverili- col sopraggiungere della bella stagione tale operazione non si è resa più necessaria poiché queste piante terminano il loro ciclo in maniera naturale quindi muoiono . Gli interventi hanno interessato la strada di accesso al sito, il piazzale antistante le Grotte, la scala di accesso al piano superiore e la relativa piazzola, tutto intorno la “Casa del custode” e le parti del parco sub-urbano adiacenti al sito. La parte sovrastante le Grotte (parco sub-urbano) - per intenderci il luogo dove i turisti si improvvisano alpinisti- con i suoi 18 ettari purtroppo rimane in termini di pulizia difficilmente gestibile, poiché gli esigui fondi comunali non consentono nessun tipo di intervento. E’ però al vaglio la possibilità di dare in gestione il parco sub-urbano al Corpo Forestale dello Stato, rimane questa una soluzione remota ma se ciò si avverasse potremmo vedere nel giro di poco tempo il ripristino del parco sub-urbano e di tutti quei servizi in esso contenuti (aree attrezzate, fontanelle, steccati, stradelle ecc.); · Piccioni e relativi escrementi: l’interno delle Grotte e lo spiazzo antistante vengono spazzati settimanalmente in prossimità del weekend, ci rendiamo conto però che nonostante gli sforzi la numerosa colonia di volatili -problema dei siti archeologici e dei monumenti di tutto il mondo- rende vano ogni tipo di intervento in pochissimo tempo. E’ allo studio dell’U.T.C. comunale un sistema di protezioni che impedisca ai volatili l’accesso e la nidificazione del sito. Tali protezioni, per essere installati in un luogo censito come bene culturale, necessitano di previa autorizzazione scritta da parte della Sopraintendenza ai Beni culturali della Regione Siciliana, pena la denuncia. Non appena otterremo l’autorizzazione, nel giro di pochi giorni, daremo il via libera per l’istallazione delle protezioni risolvendo di fatto il problema volatili; · Turisti indisciplinati: e’ usanza in questi ultimi tempi ed in prossimità di feste particolari come Pasquetta, 25 Aprile e 1° maggio recarsi presso le Grotte per il tanto agognato pic-nic. Questo genere di iniziative sono senza ombra di dubbio momenti aggregativi indispensabili, ma producono una mole enorme di rifiuti (posate di plastica, bottiglie di vetro, resti di falò) che vengono disseminati per tutto il sito creando seri problemi igienico – sanitari. Le bisbocce infine finiscono con la sistematica distruzione degli steccati, panchine e di tutto quello che capita a portata di mano. L’Amministrazione vigilerà affinché fatti del genere non si verifichino più e doterà al più presto il sito di un sistema di video sorveglianza che speriamo limiti questo genere di attività e serva anche a controllare meglio la zona. Per chi comunque non potrà fare a meno di recarsi alle Grotte per il pic-nic rimane la possibilità di utilizzare le aree attrezzate che si trovano nel parco sub-urbano. Infine, per tutti i turisti che nei giorni lavorativi vorranno recarsi a visitare il sito, sarebbe cosa gradita informare l’ufficio Turistico Comunale che provvederà ad accompagnarli con proprio personale che è adeguatamente preparato per illustrare il sito, la sua storia e le novità sulle ultime ricerche. E’ nelle intenzioni di questa Amministrazione - non appena le finanze lo consentiranno, o non appena uscirà un bando specifico- dotare il sito della “Tholos della Gurfa” di un percorso turistico multimediale, che tramite l’ausilio di monitor e di voce guida, descriva il sito e la sua storia. · L’Amministrazione Comunale comunque mantiene alta l’attenzione sul sito delle Grotte della Gurfa poiché convita che la fama della nostra cittadina si deve anche alle Grotte, ma ci troviamo in tempi in cui le difficoltà economiche ed organizzative degli Enti Locali Comunali consentono la gestione a malapena dell’ordinario, questa non vuole essere una scusante bensì un dato di fatto reale. Rimaniamo comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o suggerimento in merito e colgo l’occasione per ringraziare il responsabile del sito “Assarca” Enrico Ticli per avermi dato la possibilità di replica al nostro affezionato amico Marco Guccione. Colgo altresì l’occasione per dare un saluto a tutti gli aliesi nel mondo. Alia, 4 luglio 2008 L’Assessore ai Beni Culturali Salvatore Minnuto
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