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Alia, topi d’appartamento in azione due furti durante la festa patronale

Notizia Sicilia del 19/07/2004

ALIA. (az) Di solito le feste arrivano con un carico di serenità e spensieratezza. Ma quella patronale dei giorni scorsi non è stata di certo gioiosa per due famiglie aliesi che hanno dovuto fare i conti con i «topi d’appartamento». Due furti sono stati messi a segno nei giorni scorsi (ma la notizia è trapelata solo ieri) in altrettante abitazioni del paese.
Nella tarda serata di martedì ignoti si sono introdotti nell’appartamento di proprietà di D. R. in contrada Santa Rosalia. I ladri hanno messo a soqquadro l’intera casa in cerca di oggetti preziosi. Alla fine hanno portato via solo una collanina in oro. Al momento del colpo i proprietari si trovavano fuori, probabilmente per una rilassante passeggiata. Al rientro però l’amara sorpresa seguita anche da delusione e sconcerto.

Nella stessa sera la medesima banda ha messo a segno il secondo furto nella casa di C.L. in contrada Tredenari. Stavolta però la dinamica dei fatti ha dell’inverosimile. I malviventi sono entrati nell’abitazione mentre gli stessi proprietari si trovavano al piano inferiore intenti a guardare la Tv. Erano tanto da non udire gli inevitabili rumori causati dai ladri, che per entrare sono stati costretti a forzare una finestra. Forse nemmeno i malviventi sapevano della presenza dei proprietari all’interno dell’abitazione. Una volta dentro però si sono diretti nella camera da letto facendo razzia di oggetti in oro e preziosi. Il valore complessivo del bottino ammonta a circa duemila euro.

Sui due episodi indagano i carabinieri della stazione cittadina. Il loro compito è quello di stabilire se esiste un nesso fra gli ultimi due furti e quelli perpretati nei mesi scorsi ai danni di case rurali ed attività commerciali e, soprattutto, se a colpire sia stata la stessa mano. L’elemento di novità al vaglio degli investigatori è costituito dall’oggetto del desiderio dei malviventi: i preziosi e gli accessori in oro non rientrano fra ciò che finora è stato trafugato in occasione dell’85 per cento dei furti messi a segno negli ultimi mesi in paese, dove la refurtiva è stata costituita quasi sempre da attrezzi, utensileria agricola e capi animali.
Nella maggior parte dei casi un furto provoca sempre dispiacere in chi lo subisce. Ma non è ormai più così per Pino Runfola, pensionato delle Ferrovie dello Stato, con l’hobby dell’allevamento. Negli ultimi tempi però è stato ripetutamente beffato dai ladri che nella sua campagna, in contrada Vasca, gli hanno più volte fatto «visita» e spesso in concomitanza con le feste. Date prestabilite come Pasqua, pasquetta, 25 aprile o Ferragosto. Con puntualità, proprio alla vigilia delle ricorrenze, all’appello sono sempre mancate una o due pecore. Un fenomeno che ha indotto il signor Pino Runfola a desistere dal continuare ad allevare le sue bestie. Senza rimorsi o remore tanto da riuscire persino a tirar fuori il lato ironico della vicenda. Il cartello affisso sulla recinzione della sua casa di campagna con su scritto «Le pecore sono finite» ha tutto il sapore sarcastico di una sfida conclusa, forse in verità mai iniziata.

ANTONELLO ZIMBARDO - DAL GIORNALE DI SICILIA del 6 luglio 2004 pag. 27

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