Alia:Conferenza permanente dei consigli comunali della Valle del Torto Notizia Sicilia del 12/07/2009 |
 Nessuna immagine associata |
(*AZ*) Il nuovo orario ferroviario che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre ha ridotto del 31 per cento l’offerta dei servizi a favore dei pendolari lungo le tratte Fiumetorto-Agrigento, Fiumetorto-Catania e Agrigento-Catania. A denunciare il disservizio è la “Conferenza permanente dei consigli comunali della Valle del Torto e del Vallone”, l’organo rappresentativo dei consessi di 14 municipalità palermitane, nissene ed agrigentine (Alia, Aliminusa, Caccamo, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Santa Caterina Villarmosa, Sciara, Valledolmo, Vallelunga Pratameno, Vicari e Villalba). In un documento votato all’unanimità, i rappresentanti delle assemblee consiliari chiedono un incontro urgente con l’assessore regionale ai Trasporti per sottoporgli la difficile situazione che si è venuta a creare e per chiedergli di intervenire nei confronti di Trenitalia per un urgente ripristino di tutte le tratte soppresse. “il nuovo orario ferroviario – si legge nel documento – ha determinato la soppressione di 17 corse sulle 55 esistenti, penalizzando fortemente i pendolari dei Comuni di questa area interna ed accrescendo, di conseguenza, le difficoltà già insite nel collegamento fra i diversi centri dell’entroterra con le città capoluogo”. Per i rappresentati del popolo “il servizio ferroviario non è alternativo ai trasporti su strada in considerazione della nota disagevole condizione viaria della rete stradale che collega i Comuni dell’entroterra”. Nel testo, inviato anche ai prefetti e ai presidenti delle tre province interessate, l’organo intercomunale punta il dito sulle “politiche correnti attuate dalla Direzione Compartimentale Trenitalia che, - si legge nella mozione - pur di conseguire riduzione di costi, non ha tenuto nella dovuta considerazione le esigenze primarie del territorio”. Il tutto, poi, si pone in forte distorsione con l’intervento della Regione “che – scrivono i presidenti delle quattordici assemblee consiliari - nel recente passato è intervenuta per finanziare l’acquisto di nuovi mezzi ferroviari, volendo perseguire lo scopo di agevolare l’uso del treno e venendo così incontro all’esigenza di coloro che quotidianamente se ne servono per motivi di lavoro”. Antonello Zimbardo
|