Alia: "Fai di primavera" a sostegno della cultura e dell'arte Notizia Sicilia del 27/03/2009 |
 Grotte della Gurfa |
(*az*) E’ un appuntamento fisso per riscoprire monumenti e luoghi spesso inaccessibili quello che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) propone ogni anno agli appassionati della cultura e dell’arte. E così la 17^ giornata «Fai di primavera» a sostegno dell’arte e della natura, in programma domani e domenica, diventa per molti un’occasione di crescita e di incontro che vede come motivo d’aggregazione il desiderio di apprezzare quanto di più prezioso è nascosto nella storia e nella tradizione di un territorio. L’impegno alla promozione e alla tutela dell’arte e della natura ha mosso i componenti della delegazione Fai di Palermo, con il sostegno di Comuni, Pro Loco ed enti di promozione turistica, ad allestire un ricco programma di appuntamenti che oltre, a proporre la visita guidata a diversi luoghi-simboli del capoluogo, si è anche addentrato nel territorio dell’entroterra, proponendo tre tappe affascinanti: la torre di villa Butera di Bagheria, le grotte della Gurfa di Alia e il duomo di Caccamo. «E’ un’opportunità unica per la nostra comunità quella offerta dal Fai – afferma l’assessore comunale al Turismo e ai Beni culturali di Alia, Salvatore Minnuto -. Per due giorni le suggestive grotte del Gurfa saranno fruibili a chiunque voglia lasciarsi coinvolgere dalla loro storia e dal mistero che nascondono. In questo senso – prosegue Minnuto - la doppia giornata del “Fai di primavera” costituisce un’occasione impedibile per prendere consapevolezza di come ognuno di noi, ciascuno con la propria storia e la propria personalità, fa parte di un patrimonio culturale che ci unisce e ci definisce». A fare da «ciceroni» saranno alcuni studenti frequentanti il locale istituto tecnico commerciale che, opportunamente coordinati dallo storico Carmelo Campagna, descriveranno i luoghi, le origini la storia e le ultime teorie sul mistero che avvolge l’antichissimo sito archeologico. Anche a Caccamo saranno i giovani del liceo scientifico socio-psicopedagogico “Monsignor Teotista Panzeca” a guidare turisti e visitatori alla scoperta delle ricchezze custodite nel duomo dedicato a San Giorgio. Fondato dai Normanni nel 1090 ed ampliato nel 1614, conserva preziose opere d'arte come il blocco marmoreo del fonte battesimale del 1466 di scuola gaginiana, il ciborio della cappella del Santissimo Sacramento del XV secolo e la tavola di Simone De Wobrek del secolo successivo raffigurante la caduta di Gesù sotto la croce. Ma anche le tele dei cinque sensi di scuola fiamminga e quella raffigurante il miracolo di San Isidoro Agricola del 1641. All'interno della sagrestia, poi, sarà possibile ammirare bassorilievi, dipinti, statue, messali, manoscritti paramenti sacri ricamati in oro, calici ed ostensori. A margine della giornata domenicale, anche mostre, spettacoli e frammenti di vita folcloristico-popolare. Antonello Zimbardo
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