Alia. Più fatti e meno parole. Notizia Sicilia del 01/08/2005 |
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Sono lontani i tempi in cui con molta tranquillità si facevano promesse di lavoro e di sviluppo per il nostro comune. Passato il periodo elettorale, come accade ogni volta ed in ogni occasione, siamo tornati con i piedi per terra ed abbiamo guardato in faccia la realtà. Lo sviluppo economico non c’è è la disoccupazione continua a generare famiglie di emigrati. Ma è vero che niente può essere fatto per, se non risolvere, almeno arginare il problema? Pensiamo che nessuno disponga di bacchette magiche il problema, infatti, è più vasto di quanto non possiamo immaginare, ma forse a non credere allo sviluppo ed al lavoro sono per primi proprio i nostri politici che pur se bravissimi nell’arte oratoria non lo sono altrettanto in quella della realizzazione pratica di progetti capaci di affrontare efficacemente questa grave problematica. A nostro avviso è arrivato il momento che i nostri intellettuali lontani e vicini, rossi e neri, si rimbocchino le maniche e diano il loro contributo per consentire al nostro Comune di imboccare la via del vero sviluppo economico e per dare alle nostre famiglie una speranza di lavoro. Per fare ciò non sono necessarie risorse economiche basterebbe mettere al primo posto l’amore per Alia ed il desiderio di ognuno di vedere la nostra comunità brulicante di giovani e bambini rappresentanti del presente e del futuro della nostra cittadina. Certi che il nostro appello resterà inascoltato restiamo in attesa delle prossime elezioni, non importa se comunali, regionali, provinciali, nazionali o europee, per apprezzare le arti oratorie dei politici, per vederli al servizio dei cittadini, per la loro disponibilità (anche se non richiesta) nel voler risolvere i nostri problemi, per sentire dalla loro bocca tutto ciò che oggi nemmeno immaginiamo. Alle prossime elezioni
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