SICILIA, foto, notizie, cultura e tradizioni
Camicie su misura personalizzate per uomo e donna

It Alia Gente e Terra di Sicilia
login
Email
Password
login
siciliani
  Utenti on line:
16
siciliani   Utenti registrati 1103
 
 Cerca in questo sito:
 

 
 
I Cookie sono abilitati. OK
Opzioni | Option
  Registrati gratuitamente
  Accessi
  Contattaci
 
FOIO DI EMIGRATI E CONCITTADINI NEL MONDO
Le foto dei siciliani emigrati nel mondo
Foto di emigrati e concittadini nel mondo
Sicilia foto
Rubriche fotografiche
Volti di Sicilia
Ricordi...
Eventi religiosi
Paesaggi
Natura: piante ed animali
Sagre, tradizioni popolari e gastronomiche
Eventi
Foto notizie
Monumenti - Statue ed effigi
Altre foto
 
Foto di Emigrati e di Concittadini nel mondo
Carica le tue foto
 
Musei in SICILIA
  Museo fotografia del mediterraneo
  Museo Etnoantropologico
 
STREAMING - Radio on line
  RADIO VERITAS NETWORK
  Ascolta con :
  Windows Media Player
  Real Player
 
 
Affiliato con
 

BUFERA AD ALIA : 4 NUOVI ASSUNTI NELL’ATO RIFIUTI, TUTTI PARENTI DI POLITICI

Notizia Sicilia del 05/01/2008

Nessuna immagine associata

Ci sono anche figli e fratelli di assessori , parenti di consiglieri comunali o sindaci e politici trombati alle ultime elezioni amministrative : tutti inseriti in un elenco di 120 nomi di nuovi assunti all’Ato rifiuti- Coinres che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento in 22 comuni palermitani soci dello stesso Ato. Una selezione che ha scatenato un scontro violentissimo tra centrodestra e centrosinistra. Le 120 assunzioni sono state formalizzate negli ultimi giorni di dicembre ed ora hanno scatenato un caso politico perché l’opposizione all’Ars solleva più di un dubbio sulle selezioni. E anche nelle varie realtà locali è montata la protesta. AD ALIA, per esempio il caso rischia di finire in consiglio comunale dove un esponente della Dc di Rotondi, Antonio Costanza, segnala che “fra gli assunti ci sono anche due figli di consiglieri comunali, il fratello di un assessore ed un candidato senza successo alle ultime amministrative”. Casi analoghi un po’ in tutti i paesi del comprensorio da Altavilla Milicia a Bolognetta e Villafrati, solo per fare qualche esempio.Le assunzioni costano circa 1 milione e duecentomila euro all’anno. L’elenco completo dei nomi, secondo i vertici del Coinres, per ora è solo a conoscenza dell’agenzia interinale che ha svolto le selezioni. E’ stata scelta in base ad un’indagine di mercato svolta dal Coinres. Ma questo secondo chi protesta non sarebbe bastato per assicurare trasparenza. C’è già un’interrogazione presentata all’Ars dal deputato del Partito democratico Pino Apprendi . Che ora minaccia di andare oltre: “ Farò un esposto alla Procura della Corte dei Conti. Basta con le assunzioni tramite le agenzie interinali.Non tutti quelli che hanno presentato la domanda, sono stati chiamati per sostenere il colloquio. I costi dell’Ato in questo modo lievitano e finiranno per scaricarsi sulle bollette pagate dai cittadini per il servizio di raccolta. E’ in pericolo la stessa esistenza dell’Ato. Tra l’altro le assunzioni hanno il sapore preelettorale. La durata dei contratti è di sei mesi”. I contratti sono effettivamente di sei mesi ma rinnovabili per altri sei ed alla scadenza sono rinnovabili in rapporti di lavoro a tempo indeterminato come spiega il presidente del Coinres, Raffaele Loddo che è anche assessore provinciale all’Ato idrico : “ abbiamo applicato una norma della legge Biagi che consente di assumere con contratti di staff leasing e lavoro in affitto. Abbiamo dovuto farlo perché la Finanziaria Prodi avrebbe negato questa possibilità dal primo gennaio.Le assunzioni sono previste dal nostro piano aziendale. Anzi, potremmo farne altre 100.Alle selezioni è stata data massima pubblicità ma dei nomi scelti è responsabile solo l’agenzia di lavoro interinale”.
Nel giugno scorso dopo casi analoghi registrati a Messina e nell’Agrigentino, l’Agenzia regionale per i rifiuti ha emanato una circolare con cui invitava gli Ato a limitarsi alla gestione dell’ordinario (anche in vista di una riforma varata all’Ars a febbraio e mai applicata) e soprattutto ad utilizzare” in via prioritaria il personale comandato dai Comuni”ricorrendo a nuove assunzioni “per periodi limitatissimi di tempo”. La situazione finanziaria dei 27 Ato siciliani è appesantita da debiti per 300 milioni verso le imprese. E anche per questo motivo l’assessore regionale agli Enti Locali Paolo Colianni, che gestisce un fondo nato per aiutare gli Ato in crisi, non approva le assunzioni : “ In questa situazione è follia fare nuove assunzioni. Da tempo sostengo che gli Ato rischiano di diventare il buco nero delle amministrazioni comunali. Di questo passo le tariffe aumenteranno a dismisura per assicurare la copertura dei costi. Bisogna subito applicare la riforma che prevede la riduzione ed il riordino degli Ato “.

Giacinto Pipitone

It Alia - Gente e Terra di Sicilia
Tutti i diritti riservati