Barriere architettoniche ad Alia Notizia Sicilia del 28/04/2004 |

|
Uno dei problemi, poco affrontati e discussi,ad Alia riguarda gli ostacoli architettonici, che gli invalidi alla deambulazione debbono quotidianamente affrontare, se scelgono di condurre la loro vita in maniera indipendente, senza vedersi isolati da gradini è blocchi di cemento.
Il problema è comune a quasi tutti i paesini dell’entroterra Siciliano, ma a volte anche nelle grandi città si denota la mancanza di corrette strutture adeguate(scivoli) che servono a rendere più facile ed agevole lo spostamento dei disabili. Tra questi,anche Alia si trova tutt’oggi impreparata a cercare una soluzione efficace al problema ,sia per la scarsa sensibilità di quei cittadini che non sono toccati in prima persona dal problema, e quindi non hanno interesse nel reclamare,e sia dalle amministrazioni locali che hanno dimostrato poco interesse, nel cercare una soluzione a questi disagi.
In questi anni per arginare il problema,si è pensato bene di istituire una nuova figura al servizio dei disabili rappresentato dal personale dei lavori socialmente utili, i quali svolgono in maniera ammirevole il loro lavoro,ma tutto ciò non toglie alle persone la cui esistenza è inchiodata ad una carrozzina, la libertà è il diritto a muoversi senza negare loro la possibilità di poter interagire con la comunità ed avere una propria vita tra virgolette normale.
Allo stato attuale ad Alia la mancata abolizione degli isolamenti architettonici crea a questa classe di persone non pochi disagi, come possiamo vedere dalle in alto riportate si evince come tutti i luoghi di pubblico servizio mancano di piani inclinati tali da permettere ai deambulanti l’accesso, tra questi l’edificio municipale fulcro dell’attività sociale ed economica un’imponente gradinata non concede loro la possibilità di potersi presentare al cospetto dei primi cittadini, inoltre le due rampe di scale che predominano l’ufficio anagrafe rendono difficoltoso l’ingresso,creando notevoli difficoltà a chi desidera poter interloquire con i funzionari.
Anche la strada che conduce alla sapienza è sbarrata dalla presenza di gradini che intercedono la biblioteca comunale, una specie di isolamento culturale per le persone che presentano problemi di tipo motorio, si riscontra inoltre anche nei luoghi di culto la mancanza di apposite strutture tali da permettere l’accesso ai fedeli disabili che sentono il bisogno di pregare in chiesa, è estremamente doveroso da parte di tutta la comunità aliese è delle amministrazioni locali mostrare maggiore attenzione nel risolvere questo problema che per molti potrebbe rappresentare un argomento di poco conto, ma per queste persone significa riacquistare una loro parte attiva ed integrante nella società,ci aspettiamo in un immediato futuro la caduta di tutti gli ostacoli è le barriere in cemento che negano uno tra i più semplici dei diritti dell’uomo: “la libertà di movimento”.
|