"C'è anche la Palermo che ride" Notizia Sicilia del 09/03/2007 |
 Ficarra e Picone |
"C'è anche la Palermo che ride"
ROMA - "Abbiamo voluto fare un film girato in una Palermo in cui si ride e dove le gente può anche permettersi di morire nel proprio letto": con questo spirito i due comici siciliani Ficarra e Picone hanno affrontato il loro secondo film 'Il 7 e l'8' dopo 'Nati stanchi' (2002). Ma questa volta hanno messo mano anche alla regia insieme a Giambattista Avellino. Prodotto da Giuseppe Caschetto per Itc Movie in collaborazione con Medusa e Sky, il film, che sarà nelle sale dal 16 marzo in 250 copie distribuite da Medusa e costato 3 milioni di euro, ha nel cast, oltre i due comici, Tony Sperandeo, Arnoldo Foà, Andrea Tidona, Remo Girone e Eleonora Abbagnato.
La storia del film è semplice. Tommaso (Salvo Ficarra) e Daniele (Valentino Picone) sono totalmente diversi. Il primo è poco affidabile quanto sveglio: ladro, non si sa perché, di segnali stradali e taroccatore di dvd e schede telefoniche. Daniele invece, che non brilla in quanto a sveltezza, è un eterno fuori-corso a Giurisprudenza, ama frequentare una pignola e noiosa fidanzata (Barbara Tabita) e ha un padre colonnello dei carabinieri (Andrea Tidona) tutto d'un pezzo.
Nonostante questo, i due trentenni sono destinati a incontrarsi e frequentarsi anche perché, guarda caso, sono nati lo stesso giorno, nella stessa città e nello stesso ospedale. E mentre Daniele perde la testa per la bella sorella di Tommaso (Eleonora Abbagnato, prima ballerina all'Opera di Parigi al suo esordio al cinema), i due scopriranno che il giorno dello loro nascita qualcuno ha scambiato le loro culle e anche il numero del loro braccialetto identificativo: il 7 è diventato 8.
"Quello dello scambio delle culle - spiega Ficarra - è un'idea che abbiamo preso da 'C'era una volta in America'. Ci chiedevamo sempre: chissà se fosse capitato a noi?". Per i due comici siciliani è impossibile un raffronto con i loro corregionali Franchi e Ingrassia: "Sarebbe un paragone irriverente", dice ancora Ficarra.
Mentre sul loro passaggio dietro la macchina da presa Picone spiega: "Quando abbiamo girato 'Nati stanchi', abbiamo capito quanto fosse importante anche ogni inquadratura, il montaggio e così abbiamo fatto il salto". Il film è ambientato a Palermo, dicono, "perché ci tenevamo a rappresentare una Palermo normale e non legata ai soliti cliché. Anche per questo non abbiamo imposto a nessuno di esasperare il dialetto siciliano".
L'esordiente e bellissima ballerina Eleonora Abbagnato ha abbandonato senza problemi i suoi impegni all'Opera: "Sono andata via e basta. Ci tenevo troppo a fare questa esperienza".
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