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CACCIA ABUSIVA, 3 DENUNCE A VALLEDOLMO E MISILMERI

Notizia Sicilia del 01/12/2006

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VALLEDOLMO. (*az*) Cinque bracconieri denunciati per il reato di caccia di frodo con l’utilizzo di tecniche vietate. Si tratta di A.C. e F.C., entrambi quarantanovenni e di Misilmeri, i palermitani G.T. e B.G.P., rispettivamente di 28 e 67 anni, e G.G., 54 anni, di Valledolmo. Nel 2006 sono otto le segnalazioni arrivate ai carabinieri e venti le persone complessivamente denunciate nei otto Comuni la cui giurisdizione è della Compagnia di Lercara Friddi.
L’ultima azione repressiva risale a domenica pomeriggio, quando una pattuglia dei carabinieri della stazione di Valledolmo, nel corso di un servizio perlustrativo in contrada «Miano», finalizzato ad arginare il reato di caccia illegale, ha rintracciato i cinque cacciatori che, divisi in due gruppi, stavano setacciando un fazzoletto di territorio in cerca di selvaggina da abbattere. Prima di intervenire i militari dell’Arma si sono appostati per verificare le modalità con le quali i bracconieri stavano operando. Dopo qualche minuto i carabinieri hanno trovato conferma alle loro ipotesi. I bracconieri stavano cacciando conigli stanandoli con l’utilizzo di un furetto senza museruola e di attrezzi illeciti. Nel frattempo G.B.P. aveva ceduto a F.C. il fucile con il quale ha sparato alcuni colpi.
I carabinieri quindi hanno deciso di entrare in azione per identificare i bracconieri. Dagli accertamenti è emerso che F.C., oltre a essere privo di porto d’armi, possedeva un coltello di genere vietato. Per questo è stato anche denunciato per porto abusivo di arma da fuoco e bianca, e G.B.P. per cessione in comodato di arma. Antonello Zimbardo

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