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CANI RANDAGI AVVELENATI AD ALIA. IL CASO SEGNALATO AI VIGILI URBANI

Notizia Sicilia del 01/02/2007

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ALIA. (*az*) Piccoli cuccioli di cani randagi uccisi da polpette di carne avvelenate. Un atto crudele soprattutto per chi ama gli animali, come la vita in ogni sua forma. E’ accaduto nei giorni scorsi in una della tante vie del centro. Un episodio che ha «toccato» la sensibilità di un cittadino che ha deciso di scrivere una lettera al Giornale di Sicilia per condannare il gesto.
«Come si può avere il coraggio di fare una cosa simile - ha scritto Giuseppe Lo Dico - nei confronti di due cagnolini indifesi». Due cuccioli affettuosi e giocherelloni che avevano persino catturato la simpatia di alcuni bambini del quartiere. Carezze e merendine da parte loro, veleno nascosto in pezzi di carne da parte di altri. «Uno strazio vederli per terra agonizzanti e poi spirare senza che nessuno, nemmeno io, abbia potuto fare qualcosa per salvarli - prosegue nella sua missiva Lo Dico - Di certo non meritavano questa fine. Chiedo ai miei concittadini più umanità, alle autorità locali più sensibilità e sorveglianza del territorio a riguardo, alla Protezione animali uno sforzo concreto affinché faccia qualcosa per il loro recupero».
Il caso raccontato da Giuseppe Lo Dico è stato segnalato al corpo di Polizia municipale. Secondo alcune indiscrezioni, però, pare che nelle zone rurali i randagi affamati abbiano fatto incetta di pecore, provocando il malumore degli allevatori. Ma nessuna denuncia riguardo risulta essere stata presentata alle forze dell’ordine. Antonello Zimbardo

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