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Caduta massi e pericolo di nuove frane. E’ allarme ad Alia, avviati i sopralluoghi.

Notizia Sicilia del 04/09/2004

ALIA. (az) Caduta massi e pericolo di frana allarmano il paese. Una grossa porzione del costone roccioso ubicato al bivio Settefrati è venuta giù fino ad insidiare il transito veicolare dell’adiacente Sp 7. Soltanto qualche residuo di massi è finito sul manto stradale, mentre la restante parte della roccia staccatisi si è fermata nell’ampio spazio sovrastante l’arteria viaria, a circa 50 metri dal ciglio della strada, grazie anche ad paratia in pietra recentemente realizzata, seppur per altri scopi, dalla Provincia. Per fortuna, al momento dello scollamento della roccia nella zona non transitava nessun automezzo.

A dare l’allarme sono stati proprio alcun passanti che hanno segnalato l’accaduto ai vigili urbani. Sul posto si sono recati anche i tecnici dell’Utc che, con una nota, hanno informato il Prefetto, l’assessorato regionale alla Presidenza, Protezione civile, Vigili del fuoco, Provincia e Genio civile per avviare le procedure necessarie a mettere in sicurezza l’intera zona.

Un sopralluogo è stato intanto effettuato dai tecnici di Palazzo Comitini. «La prossima settimana provvederemo a frantumare e rimuovere il masso – afferma l’ingegnere Salvatore Schiavone della direzione Viabilità -. Nel frattempo realizzeremo alcune specifiche opere di contenimento. Ma stiamo anche studiando la messa in sicurezza dell’intero costone roccioso – prosegue -. Per questo però i tempi non saranno brevi. Proporremo alla giunta di inserire in bilancio un’adeguata somma per avviare specifiche opere di manutenzione straordinaria».
Intanto si tenta di capire quale sia stata la causa dello scollamento del grosso masso.

Le ipotesi al vaglio degli esperti sono tante: dalle variazioni termiche, allo spostamento di arbusti, ad eventuali infiltrazioni d’acqua sotterranee. I funzionari comunali però escludono un nesso con il movimento franoso che da anni interessa la zona a monte del costone. «La linea di frana del quartiere Santa Rosalia - fanno sapere dall’Utc – non ricade nella zona dove si è verificato l’incidente».

L’allarme frana invece è stato lanciato da alcuni proprietari terrieri i cui fondi ricadono sul monte Roxiura, nella zona limitrofa all’omonimo partitore idrico che fornisce acqua a Montemaggiore ed Aliminusa. Dalla vasca di proprietà di Siciliacque, ma gestita dall’Eas, fuoriesce una notevole quantità di liquido che si disperde nelle campagne sottostanti. Circa 25 ettari di terreno sono a rischio. Danneggiati numerose piante di viti, ulivo e mandorle. Due ampi solchi sono visibili a distanza dal paese. Le grossi perdite stanno mettendo a rischio anche la transitabilità dell’unica trazzera esistente. Da Siciliacque fanno sapere: «Presto faremo un sopralluogo».
ANTONELLO ZIMBARDO - DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 3 SETTEMBRE 2004

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