Caltavuturo:Adeguato dal Consiglio Comunale il regolamento di Polizia Mortuaria Notizia Sicilia del 30/11/2007 |
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Un regolamento vecchio 113 anni e mai adeguato. Nemmeno ai recenti dettami introdotti dal Decreto del presidente della Repubblica 285 del 1990. Un lasso di tempo troppo lungo, ora bloccato dalle recenti decisioni adottate dall’assemblea consiliare. «Il nuovo regolamento comunale di polizia mortuaria è diventato un testo chiaro e inequivocabile - spiega il presidente del consesso, Vincenzo Meli -. Chiunque, consultandolo, troverà risposte adeguate alle diverse esigenze che assolvono alla pratica del culto dei morti». In particolare sono state introdotte e adeguate dieci norme fondamentali che riguardano le modalità di tumulazione delle salme e la concessione dei suoli cimiteriali a confraternite e privati per la costruzione di tombe gentilizie. Le operazioni di estumulazioni potranno essere effettuate non prima che siano trascorsi trent’anni dalla data del decesso. Ma è data facoltà ai familiari, previa richiesta al Comune, di poter prolungare il periodo di permanenza del proprio caro nel loculo. Solo per i sodalizi religiosi il lasso di tempo per procedere alle estumulazioni può essere ridotto a 25 anni. Tutti i lavori cimiteriali commissionati dai privati potranno essere eseguiti, con la vigilanza del custode, da ditte esterne in possesso dei requisiti necessari previsti per legge e purché si assumano tutte le responsabilità connesse al servizio. Fissati anche i requisiti per beneficiare del diritto di seppellimento. Potranno essere accolti nel camposanto i residenti, i non residenti che, per vari motivi, muoiono nel territorio comunale e tutti gli emigrati che, in passato, abbiano vissuto a Caltavuturo per almeno dodici mesi. «Quest’ultima norma va incontro a un’esigenza precisa e rappresentata da numerosi concittadini che non abitano più nella nostra città – spiega il sindaco Domenico Giannopolo -. Ci è sembrato opportuno esaudire questo tipo di richiesta che, di solito, mira ad esaudire le volontà espresse in vita dai propri cari». Vengono, altresì, regolamentati i casi di benemerenza: nelle cappelle gentilizie, in pratica, oltre ai parenti o affini fino al quarto grado, potranno essere accolte anche persone che, in qualche modo, siano legate alla vita familiare dei proprietari, quali per esempio donatori di organi, conviventi o badanti. Fra i provvedimenti adottati anche quello riguardante la possibilità, da parte del Comune, di ritornare in possesso dei suoli cimiteriali concessi se il privato non dovesse provvedere, entro ventiquattro mesi dalla data di rilascio della concessione edilizia, a realizzare l’opera. Il trasporto funebre resta di competenza del Comune, ma potrà essere affidato anche a privati.
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