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Caltavuturo:Il Comune abbamdona il consorzio Universitario e la società "AlteMadonie Ambiente@

Notizia Sicilia del 07/12/2007

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Il Comune di Caltavuturo lascia la società «Alte Madonie Ambiente» ed esce fuori dal Consorzio Universitario provinciale. La decisone è stata assunta dal consiglio comunale e, per conseguenza, anche dall’esecutivo. Secondo gli organi politico-istituzionali della città madonita «i due organismi sovracomunali hanno disatteso e deluso le originarie finalità, trasformandosi in organi clientelari, sprecarisorse e privi della necessaria fiducia dei cittadini e degli operatori».
Più di un anno fa l’ente locale caltavuturese aveva chiesto al Consorzio palermitano di via Del Bosco di investire sulle Madonie nei campi dell’alta formazione e nella ricerca scientifica. Istanza, però, rimasta disattesa. «Il Consorzio universitario – afferma il presidente dell’assemblea consiliare Vincenzo Meli - si è semplicemente limitato a tenere tre corsi di laurea breve. Sulle nostre aspettative, però, non è mai pervenuta alcun cenno di risposta». «Per questo – ribadisce il sindaco Domenico Giannopolo - dal 1° gennaio non faremo più parte del Consorzio universitario e utilizzeremo la relativa quota di adesione annuale pari a 18 mila euro per finanziare un progetto che mira ad attivare nella nostra città, d’intesa con le facoltà di Lettere e di Scienze Naturali di Palermo, scuole universitarie estive finalizzate a formare giovani esperti nella conduzione di indagini archeologiche e per insegnare la lingua italiana agli studenti stranieri». Un’esperienza già messa a punto la scorsa estate e che ha fatto registrare risultati positivi. Nell’ambito della formazione, fra i programmi del Municipio anche l’istituzione in paese di un Istituto tecnico per il Turismo dipendente da una scuola paritaria e la prosecuzione, su iniziativa dell’ente fiorentino «Palazzo Spinelli», del corso di formazione per il restauro di materiale archeologico e ligneo.
Il consiglio comunale ha anche vincolato il sindaco Domenico Giannopolo a non sottoscrivere le quote di ricostituzione del capitale sociale 2007 dell’A.M.A., la società che gestisce sulle Madonie i servizi di igiene ambientale. In pratica il Comune di Caltavuturo non contribuirà al risanamento della situazione debitoria della Spa. «Così – afferma il primo cittadino Giannopolo - intendiamo contribuire a mettere fine ad una esperienza fallimentare di gestione del sistema dei rifiuti in capo agli ATO che non può trascinare i Comuni e i cittadini in esborsi di danaro per gestioni poco efficienti e improntate a logiche clientelari e spartitorie». Anche le recenti decisioni dell’assemblea dei soci di procedere alla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione senza una discussione approfondita nei consigli comunali, unici organi competenti e legittimati a modificare lo Statuto e le altre scelte societarie «sono state – secondo Giannopolo - l’espressione di un pessimo approccio alla problematica della riqualificazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei Comuni delle Alte Madonie». In buona sostanza, pur manifestando l’intenzione di saldare a favore dell’Ama il debito pregresso, il Comune di Caltavuturo ha deciso di non fare più parte della Spa dell’Ato Palermo 6, limitandosi solamente a gestire con la stessa società, finché sarà in vita, il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti sulla base di una convenzione già stipulata e operante.


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