Caltavuturo:Il Sindaco Giannopolo contrario alla nomina del Commissario straordinario" Aliquò Notizia Sicilia del 10/04/2008 |
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CALTAVUTURO. Il sindaco Domenico Giannopolo dice no alla nomina di Angelo Aliquò a Commissario Straordinario dell’Ente Parco delle Madonie. «Una designazione strumentale e illegittima – spiega il componente del consiglio del Parco –. L’ormai ex presidente Masso Belli dell’Isca era da ritenersi in carica, in regime di prorogatio, fino al 19 maggio: perchè quindi questa nomina a tempo di record? Appare fin troppo evidente che, a tre giorni dal voto, è arrivata per suggellare il suo transito dalle file di Forza Italia a quelle dell’Mpa». Secondo Giannopolo si tratta, quindi, di «un atto di prevaricazione, di assoluta mancanza di trasparenza e di malapolitica di cui sicuramente i siciliani e i madoniti non hanno bisogno». E incalza: «La democrazia e la tutela degli interessi delle nostre comunità non possono essere sacrificati sull’altare degli interessi privati e di parte». La designazione dell’architetto Angelo Aliquò alla guida dell’Ente sovracomunale appare, altresì, illegittima per mancanza di requisiti. «Secondo la Legge regionale – spiega Domenico Giannopolo -, solo i dirigenti della Regione possono essere nominati commissari straordinari dei Parchi. E non mi risulta che ad Aliquò sia stata conferita una nomina o svolga mansioni di dirigente in seno all’ufficio di gabinetto dell’assessorato regionale al Territorio». Sulla definitiva designazione del futuro presidente dell’Ente Parco madonita, il sindaco di Caltavuturo prelude ad una altrettanto squallida vicenda. «Per questo – dichiara Giannopolo -, faccio appello a tutti gli altri 14 colleghi sindaci dei Comuni del Parco, al di là di ogni appartenenza politica, a voler concordare una linea comune contro ogni prevaricazione e imposizione dall’alto del nuovo presidente. E’ auspicabile che in tal senso i 15 Comuni madoniti concordassero all’unanimità di indicare al governo regionale una figura istituzionale unificante e legata al territorio. E perché no fosse anche un sindaco dei 15 Comuni del Parco che raccolga l’unanimità dei consensi. Tale gesto – conclude il primo cittadino di Caltavuturo - servirebbe anche a porre concretamente all’attenzione dell’Ars la necessità di cambiare la legge sulla nomina del Presidente e far si che il Consiglio del Parco ne possa eleggere uno tutto suo».
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