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Caltavuturo:Ritenuto non eleggibile il sindaco Domenico Giannopolo

Notizia Sicilia del 28/08/2009

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CALTAVUTURO. (az) Con una sentenza del tribunale di Termini Imerese, il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, è stato ritenuto non eleggibile alla carica di primo cittadino. Ha avuto esito positivo, quindi, il ricorso
presentato da Francesco Giuseppe e Antonino Giannopolo due mesi dopo il votodel 6 e 7 giugno.
La terna dei magistrati, presieduta da Roberto Rezzonico e
composta da Sabina Raimondo e Teresa Ciccarello, ha accolto la tesi deiricorrenti secondo cui il primo cittadino del centro madonita «non poteva concorrere alla carica di sindaco in quanto aveva partecipato consecutivamente
a tutte le ultime quattro elezioni amministrative, risultando in ciascuna competizione elettorale il candidato eletto alla carica di sindaco». Il cuore della «querelle» è l’interpretazione autentica dell’articolo 3 comma 3 fissata dall’articolo 112 della legge regionale 17 del 2004 che stabilisce come «il
divieto di rieleggibilità per una sola volta non si applica nel caso in cui tra un mandato e l’altro si sia verificata una gestione straordinaria a seguito discioglimento del consiglio comunale conseguente a fenomeno di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso. In pratica, il collegio giudicante ha accolto le tesi sostenute dall’avvocato della difesa, Leonardo Raso, secondo cui «lagestione commissariale verificatasi dall’ 8 settembre 2001 alla primavera del2004 non ha effetti interruttivi, in quanto la consecutività non è riferita alla continuità temporale, bensì alla sequenzialità dei mandati elettivi».
L’ultima elezione plebiscitaria di Giannopolo, quindi (a votarlo furono 2.265caltavuturesi e cioè oltre il 77 per cento dei votanti), sarebbe la terza consecutiva e, pertanto, illegittima in quanto si pone contro i divieti posti dall’articolo 51 comma 2 del decreto legislativo 267 del 2000 che testualmente recita «Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco non è immediatamente rieleggibile alla medesima carica» e dall’articolo 3 della legge regionale 7/92 che stabilisce come «il sindaco è immediatamente rieleggibile
una sola volta».«A tale sentenza, che ci riserviamo di commentare non appena lette le motivazioni, intendiamo ricorrere in Corte d’Appello - annunciano i legali del sindaco di Caltavuturo, Giovanni Pitruzzella e Stefano Polizzotto e Salvatore Cusenza -, atteso che siamo convinti della giustezza delle argomentazioni sostenute nel giudizio, ma ancor prima nella decisione di accettare la candidatura a sindaco dell’onorevole Giannopolo e la conseguente
elezione». Fino a sentenza passata in giudicato, compreso il giudizio della Corte d’Appello presso il Tribunale di Palermo, il primo cittadino rimane in carica nella pienezza delle sue funzioni. «Fino a quando la legge mi consente di esercitare la carica di sindaco – dichiara Giannopolo - lo farò continuando
a servire con dedizione e abnegazione, come in tutti questi anni, la comunità di Caltavuturo». Antonello Zimbardo

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