Caltavuturo:Sarà restaurato palazzo Bonomo Notizia Sicilia del 09/09/2009 |
 palazzo Bonomo |
CALTAVUTURO. Sarà finalmente restaurato palazzo Bonomo, l�antico edificio settecentesco di piazza Giovanni XXIII, acquistato nel 1996 dal Comune e che attualmente ospita numerose attività sociali e culturali. Il restyling dell�interno immobile è stato inserito, dopo anni di diatribe e querelle giudiziarie che ha bloccato l�espletamento del bando pubblico regionale, nella graduatoria provvisoria dei progetti ammissibili a finanziamento per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani. Il piazzamento fra le prime posizioni dello studio progettuale consentirà alla comunità caltavuturese di beneficare di un finanziamento da parte dell�assessorato regionale ai Lavori pubblici di 1.179.000,00 euro, mentre 294.000,0 euro sarà a carico del Comune. Il restauro dell�intero edificio e la sua ristrutturazione � afferma il sindaco Domenico Giannopolo - saranno finalizzati all�utilizzo dell�immobile per finalità socio-culturali ed economiche. In aggiunta alle attività operanti, palazzo Bonomo ospiterà anche la biblioteca comunale e altri servizi turistici�. Attualmente in seno all�edificio sono allocati il centro diurno per anziani, l�ufficio turistico, la sede del Distretto culturale e quella dell�Abiturism, lo sportello della società che gestisce la fornitura del gas metano in paese. E� anche centro di attività ludiche svolte dall�associazione �I�, per portatori di handicap e di recupero scolastico a favore di circa dieci ragazzi appartenenti a famiglie che vivono in condizioni disagiate. Dietro il pagamento di un canone di locazione, vi svolgono iniziative formative l�ente Erripa e la cooperativa �Betania�. Palazzo Bonomo costituisce il maggior esempio di architettura storica civile del centro abitato di Caltavuturo. Il restyling coinvolgerà l�intero manufatto nella sua globalità, nel rispetto della testimonianza storica che esso rappresenta, con l�intento di riportare viva la sua presenza nel tessuto storico. La superficie oggetto dell�intervento è di circa mille metri quadrati. Molti elementi architettonici di pregio quali volte dipinte, a stucco, frontoni, elementi scultorei in pietra, sono oggi in stato di degrado preoccupante e rischiano di perdersi definitivamente. Il restauro riguarderà anche i fronti. L�intervento, in questo caso, sarà finalizzato ad eliminare le cause di degrado accumulatesi negli anni e che, se non rimosse, causerebbero il deperimento irreversibile del manufatto architettonico. Tutto il lavoro sarà effettuato sotto la diretta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, considerato che si tratta di un bene sottoposto a vincolo di interesse storico-artistico. (*AZ*)
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