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Campofelice di Roccella:Riaprono i cancelli della Mediplast

Notizia Sicilia del 12/02/2008

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CAMPOFELICE DI ROCCELLA. (*az*) Abbracci e tanta emozione nell'assistere ieri mattina alla riapertura dei cancelli della Mediplast. Fra i 23 dipendenti dell'azienda che si occupa della selezione della plastica c'è stato persino chi ha pianto. Lacrime di gioia che hanno accompagnato al di là dell'ingresso principale il primo carico dopo oltre quattordici mesi dalla chiusura.
Soddisfazione e tanta speranza nell'animo di chi da oltre un anno vive il logorante «status» della cassa integrazione. Appena 700 euro al mese e prospettive future annebbiate dalle incertezze. La nota vicenda giudiziaria che ha messo in ginocchio la Pavimenti Giuffrè, proprietaria dei locali di contrada Pistavecchia, ha demoralizzato anche il gruppo di operai, molti dei quali alla Mediplast hanno lavorato sin dall'aprile 1997, anno d'avvio della produzione. Un'azienda che per quasi nove anni ha sfamato una ventina di famiglie dell'hinterland. Oggi tornano a sprizzare gioia da tutti i pori dieci operai di Termini Imerese, quattro di Caltavuturo, uno di Cerda, due di Campofelice di Roccella, altrettanti di Sciara e tre impiegati di Palermo. «E' un gruppo unito e compatto, pronto a rilanciare le sorti di un'azienda che, dal punto di vista finanziario, è in buona parte da ricostruire - afferma Ruggero Utro, sindacalista della Filcem-Cgil -. Per questo ieri, oltre all'apertura dei cancel
li, è stato anche il giorno della presa di coscienza da parte di tutti che una nuova e impegnativa battaglia è appena iniziata».
E c'è chi a lottare è abituato. Non si è arreso nemmeno ai ventidue giorni di occupazione per protestare contro la chiusura della Mediplast. «Per tutto il periodo sono rimasto per 23 ore in fabbrica - dice Renato Meschino di Termini Imerese, capo turno e responsabile del personale e della produzione -. Sono tornato a casa soltanto per un'ora, giusto il tempo per una doccia. Da oggi iniziamo a sorridere. Siamo consapevoli di avere la forza e la professionalità per dimostrare che la nostra azienda sa lavorare e anche bene». E' ottimista anche Girolamo Tarantino, 32 anni di Termini Imerese, dipendente dal 2003. «La riapertura della Mediplast costituisce non un punto di arrivo, ma di partenza - spiega -. Ogni giorno sarà un banco di prova per dimostrare che l'azienda sa lavorare e produrre». E pensare che lui era fra quelli che nella riapertura ci credeva poco. «Oggi è una bella soddisfazione - confessa Tarantino -. C'è stato un periodo in cui non abbiamo avuto più notizie. Poi il miraco
lo». Tira un sospiro di sollievo Lucia Dolce, operaia da dieci anni. «Quando sono stata assunta non ero sposata - dichiara -. Oggi sono madre di due figli e un mutuo sulle spalle. La paura di perdere il lavoro è stata tanta e oggi in famiglia è tornata la serenità». Antonello Zimbardo

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