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Campofelice di Roccella:Scaricati abusivamente rifiuti liquidi

Notizia Sicilia del 08/12/2009

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CAMPOFELICE DI ROCCELLA. (*az*) Aveva pensato bene di gettare i rifiuti liquidi provenienti dall’attività di molitura delle olive in un terreno ubicato a monte della strada provinciale “9 bis” che collega Collesano a Scillato. Per i reati
di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, inquinamento e spargimento illegale su suolo di acque e vegetazione provenienti dalla molitura delle olive, I.N., 45 anni, proprietario di un frantoio a Campofelice di
Roccella, è stato denunciato all’autorità giudiziaria dagli uomini del Nucleo operativo provinciale del Corpo forestale.
Gli ispettori hanno sequestrato un’area ampia circa 45 mila metri quadrati ricadente, in parte, all’interno del
Parco delle Madonie, nei valloni denominati “Santa Maria” e “Portelle”. Requisita anche un’autocisterna. Le indagini dell’Ispettorato ripartimentale delle foreste sono scattate quando una pattuglia del Nop ha notato nel “letto”
del fiume Imera la presenza di liquidi di colore verdastro. Le analisi, poi, hanno accertato che si trattava di liquami provenienti dalla macinatura di olive. Sono quindi scattate le indagini in tutto l’hinterland finalizzate ad individuare la provenienza dei rifiuti oleosi e, nel contempo, anche i presunti responsabili dei reati. I primi risultati hanno accertato che gli scarti erano stati scaricati su un lotto di terreno nei pressi della provinciale “9 bis”.
Sono bastati, poi, alcuni giorni per risalire all’autore dell’illecito conferimento a cielo aperto. I.N., proprietario del frantoio di Campofelice di Roccella, è stato individuato come il responsabile materiale delle molteplici infrazioni contro l’ambiente. Gli ispettori del Nop annunciano controlli in
tutta la provincia. Antonello Zimbardo

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