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Castelbuono:Piromani in azione sui boschi di Castelbuono

Notizia Sicilia del 20/08/2009

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CASTELBUONO. (*AZ*) Piromani in azione sui boschi di Castelbuono. Il vasto rogo divampato nel primo pomeriggio di martedì in contrada «Manistalli Vinzeria» e che ha mandato in fumo circa quattro ettari fra sterpaglia e «roverella» è di matrice dolosa. Ne sono certi gli uomini del distaccamento del Corpo forestale castelbuonese che hanno aperto un’inchiesta contro ignoti.
L’indizio più evidente è costituito dal fatto che il maxi incendio ha avuto inizio proprio nel cuore del bosco sovrastante la cittadina madonita. Poi si è velocemente propagato minacciando un centro per disabili e circa quindici villini e civili abitazioni. L’allarme è scattato alle 13,35. Ad avvistare il rogo le vedette poste sulle torrette di «Piano Sempria» a Castelbuono e di contrada «Castella» a San Mauro Castelverde. Dieci minuti dopo il piano d’emergenza era già attivo.
Sono intervenuti dal cielo e via terra uomini e mezzi del distaccamento del Corpo forestale di Castelbuono, coordinati dal commissario Pietro Spallina, e della Protezione civile regionale. Ma anche una squadra antincendio comunale
supportata da un’autobotte guidata proprio dal sindaco Mario Cicero e una pattuglia dei carabinieri della caserma cittadina. Per domare il grande incendio si sono resi necessari 46 lanci d’acqua mista a liquido ritardante effettuati da due «piper», da altrettanti canadair e da un elicottero della Protezione civile. Si è alzato in volo anche un «Orso bruno», l’elicottero in dotazione al Corpo forestale. A terra, invece, circa trenta uomini del servizio antincendio boschivo e una squadra dei vigili del fuoco di Petralia Sottana hanno lavorato per quasi cinque ore. La loro azione è stata finalizzata soprattutto a proteggere i villini ubicati nella zona interessata al rogo,
affollati in questo periodo come non mai. Tanta, infatti, è stata la paura fra i residenti. Una densa cortina di fumo nero è penetrata fin dentro le case. Con l’ausilio di speciali moduli ed autobotti, hanno messo in sicurezza le case e un centro per disabili. Alla fine i danni alle persone e ai beni immobili è stato nullo. A pagare, invece, ancora una volta è stata la natura e l’ambiente circostante. La mano dei piromani, infatti, ha distrutto un’imponente parte del grande polmone verde delle Madonie.
Il bilancio poteva essere ancora più pesante. Ieri pomeriggio i forestali del distaccamento di Castelbuono sono dovuti ancora una volta intervenire per spegnere un nuovo incendio divampato in contrada «Macilieri», agro di Pollina, in una zona limitrofa ad una grossa area boschiva. Per fortuna la tempestività degli uomini del Corpo forestale ha avuto
la meglio e il rogo è stato spento sul nascere. Anche in questo gli inquirenti non hanno dubbi: le fiamme sono state appiccate da ignoti piromani.
Antonello Zimbardo

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