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Castronovo di Sicilia:Raccolta di poesie di Giuseppe Benincasa

Notizia Sicilia del 21/11/2007

Foto di gruppo


CASTRONOVO DI SICILIA, 20 novembre 2007. Pungenti, caustiche, irriverenti. E con uno strato di ironia e comicità e, a volte, anche con molta malinconia. Sono scritte così le poesie di Giuseppe Benincasa, 85 anni, poeta dialettale castronovese, che ha presentato le sua raccolta Puncigliuna di spinapunci, patrocinata dal Comune di Castronovo di Sicilia.
Benincasa, da tutti conosciuto come ‘u zu Pippinu, è alla sua terza pubblicazione. Dopo Taliu e Pensu (la prima raccolta di poesie dialettali) e Ngiurii e piecchi Castrunuvisi (dove ha raccolto storie e soprannomi delle locali tradizioni popolari) adesso presenta questo nuovo libro. Benincasa è un personaggio straordinario: pur non avendo ricevuto un’istruzione adeguata, oltre che poeta è anche apprezzato musicista (suona la tromba), intarsiatore, archeologo amatoriale, cultore di storia e tradizioni locali, collezionista di “santini”. Autodidatta poliedrico e ricco di iniziative per il suo paese, Benincasa è tra i pochi sopravvissuti all’eccidio di Cefalonia. Dopo la strage si è arruolato nella resistenza greca e nel 1966, è emigrato in America, dove ha aperto un laboratorio di mobili.
Alla presentazione erano presenti il sindaco, Vitale Gattuso, l’assessore alla Cultura e vicesindaco, Alessandro Alfonzo, l’esperto di storia e tradizioni siciliane Giuseppe Oddo, il presidente dell’associazione culturale Kassar, Franco Licata, e l’antropologo e poeta Filippo Oliveri.
Alcune poesie della raccolta sono state recitate da da Turi D’Anca e accompagnate alla fisarmonica da Maurizio Monte, del Teatro di Fuori di Palermo, che hanno voluto fare questo regalo al loro amico Peppino.
(S.B.)

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