Cefalù, due morti e quattro feriti Notizia Sicilia del 09/08/2007 |
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Da pochi minuti avevano lasciato l'ospedale San Raffaele-Giglio, dove si erano sottoposti ad alcuni accertamenti clinici, per fare rientro a casa. Ma all'imbocco con la A 20 il tragico schianto. Due morti e quattro feriti il bilancio di una mattinata insanguinata da uno scontro fronto-laterale tra due auto. A perdere la vita due sorelle originarie e residenti a Gangi, in via Vittorio Emanuele. Si tratta di Concettina e Giuseppina Dinolfo, rispettivamente di 68 e 74 anni. Per entrambe la morte è arrivata sul colpo. Violento l'impatto fra la «Cinquecento» sui viaggiavano in compagnia del nipote Salvatore Dinolfo, 25 anni anche lui di Gangi, e la Renault Laguna guidata da Guglielmo Esposito, 54 anni, di Napoli. Lo scontro è avvenuto ieri alle 10,25 lungo la strada statale 113 all'altezza del chilometro 191+335, in località Mazzaforno, proprio al bivio che immette sull'autostrada Palermo-Messina. L'urto è stato fortissimo tanto da catapultare fuori dall'abitacolo Concettina Dinolfo, seduta nel sedile posteriore della utilitaria Fiat, ma, a quanto sembra, priva di cintura di sicurezza. Il suo corpo si è schiantato contro un'Opel Astra, ferma dall'altro lato della carreggiata, allo stop e che aveva da poco lasciato l'autostrada per immettersi sulla statale. Di fronte agli occhi dei due occupanti si è consumata l'agghiacciante scena di sangue. Per loro tanto shock e qualche ferita provocata dal parabrezza andato in frantumi. Non c'è stato nulla da fare nemmeno per Giuseppina Dinolfo, seduta nel sedile anteriore destro della «Cinquecento». E' morta, anche lei sul colpo, stritolata dalle lamiere. Può ritenersi miracolato invece il nipote, Salvatore Dinolfo, alla guida della piccola utilitaria che ha riportato solo alcune ferite ritenute guaribili dai medici del nosocomio della cittadina normanna in dieci giorni. Fino a tarda sera è rimasto in osservazione dei sanitari prima di essere sentito dai poliziotti del distaccamento della Polizia stradale cefaludese, chiamati a ricostruire la dinamica dell'incidente. Non destano preoccupazioni nemmeno le condizioni cliniche del napoletano Guglielmo Esposito, alla guida della Renault Laguna e che al momento dello schianto viaggiava in direzione Cefalù. Anche per lui solo lievi ferite, qualche contusione e dieci giorni di prognosi. Sul luogo dell'incidente, oltre agli agenti della Polizia stradale di Cefalù, sono intervenuti a supporto anche quelli di Buonfornello, due ambulanze del 118 e una squadra dei vigili del fuoco di Termini Imerese chiamati ad estrarre dalle lamiere il corpo senza vita di Giuseppina Dinolfo. Le due salme sono state trasferite, quindi, nella camera mortuaria del cimitero di Cefalù dove il medico legale, su ordine del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica del tribunale di Termini Imerese, Gianluca De Leo, ha effettuato un'ispezione cadaverica. Non è stato disposto l'esame autoptico.
Antonello Zimbardo
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