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Cefalù : Operazioni della Polstrada di Buonfornello

Notizia Sicilia del 11/10/2008

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(az) Sfrecciava a 170 all'ora sulla A 19 Palemo-Catania a bordo del suo Maggiolone Volkswagen diretto, con ogni probablit� verso Caltanissetta, sua citt� d'origine. Ma � incappato in un pattuglia della Polizia stradale di Buonfornello che lo ha bloccato ed arrestato. Con se aveva cento grammi di hashish. A finire in manette Elia Giardina, 29 anni, pregiudicato nisseno. Gioved� intorno alle 11, a bordo della sua auto sportiva era uscito da poco dalla lunga galleria di Tremonzelli, quando in un lungo rettilineo si � imbattuto nella pattuglia della Polstrada. Aveva messo il piede sull'acceleratore oltre il consentito e gli agenti, appostati in un piazzola di sosta all'altezza del chilometro 76+350 lo hanno notato, confortati anche dai dati del �telelaser� che individuava il sopraggiungere del Maggiolone ad una velocit� di circa 170 all'ora. Gli agenti, quindi, hanno intimato al giovane conducente l'alt. Qualche metro prima di entrare nella piazzola, Giardina ha pensato di buttare fuori
dal finestrino la droga tentando di farla franca. Cos� per� non � stato. L'occhio attento dei militari ha notato il repentino gesto del giovane. E cosi, dopo un'accurata ed attenta verifica, i poliziotti hanno rivenuto sull'asfalto, vicino al guardrail, un panetto di colore marrone. C'� voluto poco per capire che l'involucro custodisse droga. Elia Giardina � stato, quindi, ammanettato e condotto negli uffici della Polstrada di Buonfornello per l'espletamento delle prime formalit� di rito. Poi � stato trasportato e rinchiuso, su ordine del Gip Greta Aloisi, in una cella del carcere �Cavallacci� di Termini Imerese, in attesa di giudizio. Il processo per direttissima celebratosi ieri mattina ha confermato l'arresto. Il reato contestato � di trasporto e detenzione illegale di sostanza stupefacente di tipo �hashish�. Il giovane � ancora a disposizione dell'Autorit� giudiziaria per essere sottoposto ad interrogatorio. I magistrati, infatti, intendono capire dove Giardina si fosse rifornito e, soprattutto, chi erano i destinatari della droga. Dai primi colloqui sembra emergere l'ipotesi che Giardina fosse diretto proprio a Caltanissetta, sua citt� d'origine. L'ennesimo arresto messo a segno dalla Polizia di Stato operante nel cefaludese conferma quanto fiorente sia il traffico di droga lungo l'asse Palermo-Caltanissetta-Enna. Un fenomeno su cui indagano da tempo e in maniera sinergica anche i carabinieri delle Compagnie di Cefal�, Termini Imerese e Petralia Sottana. Antonello Zimbardo

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