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Chiusa Sclafani: I pani votivi di San Giuseppe

Notizia Sicilia del 23/03/2009

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CHIUSA SCLAFANI. (*az*) Un riconoscimento che arriva proprio quando la tradizione chiusese, e non solo, festeggia il patriarca san Giuseppe. I tipici pani votivi di Chiusa Sclafani sono stati iscritti nel Registro dei beni immateriali dell’assessorato regionale dei Beni culturali.
L’evento sarà ufficialmente reso noto oggi nel corso di una cerimonia in programma alle 17 nella chiesa di San Sebastiano durante la quale sarà presentato anche il libro
scritto da Mario Liberto « I pani votivi di San Giuseppe a Chiusa Sclafani e la mostra etnografica di Palermo (1891/92)». Oltre all’autore, interverranno anche
lo scrittore Pippo Oddo, che ha curato la presentazione del volume, l’assessore regionale Antonello Antinoro, il sindaco Francesco Di Giorgio, l’arciprete Filippo Lupo, la docente universitaria Rita Cedrini, e il neo direttore del Gal
«Terre del Gattopardo», Franco Santoro. Il libro pone in relazione la «Rassegna nazionale dell’Esposizione», volta a celebrare i fasti industriali della Sicilia tardo-ottocentesca, con la religiosità popolare locale. L’evento,
inaugurato il 15 novembre 1891 dal re Umberto I e dalla regina Margherita, fu scandito da una serie di incontri mondani nella regale «Sala delle Feste»
allestita all’interno dei padiglioni dell’Esposizione. Un agito galantuomo chiusese, un certo Lo Cascio Mangano, inviò al Comitato organizzatore della mostra un reperto etnografico unico nel suo genere: un maestoso pane di San Giuseppe di dodici chili e dal diametro di un metro e mezzo, tipico «vucciddatu votivo», confezionato a gloria del «Padre della Provvidenza»” dalle donne chiusesi. Oggi sarà oggetto di tutela e promozione da parte della Regione. Antonello Zimbardo

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