DAL FRIULI ALLA SICILIA, STUDENTI IN PIAZZA PER DIRE NO ALLA RIFORMA GELMINI Notizia Sicilia del 20/10/2008 |
 Facoltà di Giurisprudenza-Palermo-20 ottobre '08 |
Dal Friuli alla Sicilia stamattina migliaia di studenti si sono dati appuntamento nelle piazze per dire no alla riforma Gelmini. La mobilitazione più grossa è stata registrata a Palermo dove circa 10.000 studenti hanno sfilato per le vie del centro per poi concentrarsi davanti Palazzo Steri, sede del rettorato dell’ateneo palermitano. Qui stamattina era in corso un convegno sugli sbocchi occupazionali per i giovani laureati dei corsi triennali. All’evento avrebbe dovuto prendere parte anche il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini che però non sarà presente per impegni istituzionali come comunicato in una nota stampa. A guidare il corteo la facoltà di Lettere e filosofia che dalla cittadella universitaria di Viale delle Scienze ha raggiunto la sede di Giurisprudenza dove già per altro, era presente un’assemblea degli studenti. A seguire tutte le altre facoltà e sedi decentrate. L’epicentro tuttavia è stato registrato a Piazza Marina proprio sotto lo Steri dove gli studenti hanno cercato di forzare perfino il blocco delle forze dell’ordine. A quel punto a placare gli animi degli studenti che non vogliono “pagare la crisi del governo” è intervenuto il rettore dell’ateneo di Palermo, in scadenza di mandato, Giuseppe Silvestri : “La manifestazione di oggi è la presa di coscienza delle difficoltà estreme che il sistema sta affrontando. Siamo molto preoccupati, vorremmo avere un dialogo, non ci sottraiamo ad analisi critiche del presente ma vorremmo che si concordassero le azioni". Poi ha continuato Silvestri : "con i tagli previsti avremmo difficoltà a chiudere il bilancio del 2009 e non ce la faremo ad approvare quello del 2010. Il sistema collasserà, è matematico. Molte università vedono incidere per il 90% i costi del personale sul fondo di finanziamento ordinario. E su questo fondo sono previsti ulteriori tagli. La riduzione del turn-over toglierà prospettive occupazionali ma soprattutto di rinnovamento dei corsi di laurea". Lo stesso Silvestri con una lettera ai presidi di tutte le facoltà, ha autorizzato per domattina la sospensione dell'attività didattica per consentire agli studenti e ai docenti di partecipare alle assemblee; ha deciso anche di oscurare il sito web dell'Ateneo, dove, sempre domani, comparirà una nota dello stesso rettore che spiegherà la sua posizione rispetto alla riforma. Agli studenti però Silvestri ha chiesto di non bloccare le lezioni, uno dei punti all'ordine del giorno delle assemblee di domani, che sfoceranno nella manifestazione in Prefettura. (Repubblica.it) Tra miriadi di striscioni, gli studenti hanno simulato un funerale dell’ateneo con una bara con scritto “Università”. La fantasia di certo non mancherà al popolo studentesco siciliano.
Marco Guccione
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