SICILIA, foto, notizie, cultura e tradizioni
VENDITA CUCCIOLI DI TUTTE LE RAZZE

It Alia Gente e Terra di Sicilia
login
Email
Password
login
siciliani
  Utenti on line:
25
siciliani   Utenti registrati 1103
 
 Cerca in questo sito:
 

 
 
I Cookie sono abilitati. OK
Opzioni | Option
  Registrati gratuitamente
  Accessi
  Contattaci
 
FOIO DI EMIGRATI E CONCITTADINI NEL MONDO
Le foto dei siciliani emigrati nel mondo
Foto di emigrati e concittadini nel mondo
Sicilia foto
Rubriche fotografiche
Volti di Sicilia
Ricordi...
Eventi religiosi
Paesaggi
Natura: piante ed animali
Sagre, tradizioni popolari e gastronomiche
Eventi
Foto notizie
Monumenti - Statue ed effigi
Altre foto
 
Foto di Emigrati e di Concittadini nel mondo
Carica le tue foto
 
Musei in SICILIA
  Museo fotografia del mediterraneo
  Museo Etnoantropologico
 
STREAMING - Radio on line
  RADIO VERITAS NETWORK
  Ascolta con :
  Windows Media Player
  Real Player
 
 
Affiliato con
 

Economia e Lavoro. L’IPOSAS dal 21 di marzo senza commesse, posti di lavoro a rischio.

Notizia Sicilia del 13/03/2005

( Manifestazione di Operai FIAT e COMAU )

Le prime ripercussioni negative sull’economia ed il lavoro legate alla crisi FIAT ed in particolar modo allo stabilimento di Termini Imerese investono in pieno le aziende dell’indotto che per tanti anni hanno contribuito egregiamente, con il loro supporto produttivo, alla produzione di un prodotto finito che ha rappresentato, e rappresenta, il top della qualità.
I lavoratori dello stabilimento IPOSAS di Borgo Manganaro hanno ricevuto comunicazione relativa alla cessazione dell’affidamento delle commesse a partire dal 21 marzo del 2005, data dalla quale si da inizio ad un periodo di cassa integrazione di 5 mesi per lo stabilimento Termitano.
Come è ovvio immaginare i lavoratori dello stabilimento di Borgo Manganaro temono che la data sopra citata sia quella della chiusura definitiva dell’attività produttiva, sia quella della cessazione del loro rapporto di lavoro in un luogo in cui averne già trovato uno rappresenta un vero e proprio miracolo.
Oltre all’IPOSAS anche altri stabilimenti dell’indotto rischiano il dramma della chiusura a causa della scelta di Fiat Auto di non puntare più sulla produzione dell’indotto, ritenuto eccessivamente costoso, facendo giungere le parti componenti dallo stabilimento di Melfi (Basilicata), per la produzione della lancia Y che dovrebbe essere avviata da settembre del 2005.

Perdere posti di lavoro in un comprensorio in cui il dramma della disoccupazione da vita a percentuali da capogiro rappresenta un gravissimo problema che oltre ad investire tutti i lavoratori degli stabilimenti interessati indebolisce ulteriormente l’economia locale determinando gravi ripercussioni in tutti i settori economici.
Il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro in un incontro recente con i rappresentati delle organizzazioni sindacali ha riferito che si impegnerà affinché in FIAT ed indotto non venga perso un solo posto di lavoro.
Oltre ad una risoluzione positiva della gravissima problematica ci si augura che la questione si risolva senza continuare con il lento ma continuo smantellamento dei diritti dei lavoratori che, in special modo, nelle realtà di produzione industriale, stanno pagando il prezzo più grande di questa crisi, costretti a supportare il peso dell’incremento dei carichi di lavoro a fronte di un salario sempre più basso.

Staff Arca

It Alia - Gente e Terra di Sicilia
Tutti i diritti riservati