Gangi:In arrivo fondi della Comunità Europea Notizia Sicilia del 25/05/2008 |
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GANGI. (*az*) Potenzialmente circa 800 mila euro di indennità e contributi della Comunità europea potrebbero «piovere» a Gangi. Un evento straordinario che non è passato inosservato al consiglio comunale e alla civica amministrazione che non hanno potuto dire di no alle 39 istanze presentate al Comune da altrettanti agricoltori, affittuari di terreni di proprietà dell'ente locale. Nelle missive chiedono di aver prorogato il termine di scadenza del contratto e poter così tentare di ottenere i benefici economici previsti dalla misura 211 del bando pubblico emanato dall'assessorato regionale Agricoltura e Foreste nell'ambito del «Programma di sviluppo rurale 2007-2013», pubblicato lo scorso 18 aprile sulla Gurs n.17. La misura prevede l'erogazione di indennità che, nel caso di terreni ricadenti nel territorio gangitano, oscillano dai 150 ai 200 euro per ogni ettaro utilizzato. Ne potranno beneficiare gli imprenditori, singoli ed associati, che operano nell'ambito del settore cerealicolo-zootecnico ed anche ad indirizzo agricolo relativamente ad alcune coltivazioni tipiche in asciutto. Fra gli obiettivi della misura anche quello di compensare gli agricoltori dei costi di produzione aggiuntivi dovuti alle condizioni climatiche difficili e delle perdite di reddito derivanti da tali svantaggi che hanno ostacolato la produzione. Il Comune è proprietario di alcuni ex feudi comunali, la cui estensione si aggira intorno a mille ettari, ricadenti nelle contrade Giumenta, Zappaiello, Zimmara, Sant'Andrea e Magazzeno. Terreni tutti in affitto, i cui contratti sono di prossima scadenza. «Non potevamo rimanere insensibili alle richieste dei nostri agricoltori - afferma il sindaco Giuseppe Ferrarello -. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto dall'assemblea consiliare la deroga all'articolo 8 del regolamento comunale che disciplina l'uso e l'affitto quinquennale dei lotti di proprietà dell'ente locale. La concessione della proroga, però, - precisa Ferrarello - si tradurrà in proroga effettiva solo dopo che l'istanza presentata sarà realmente finanziata. Nell'ipotesi di mancato finanziamento o di esclusione, i contratti di affitto scadranno al loro naturale termine». Il provvedimento varato dal consiglio comunale prevede, inoltre, che «per non ledere gli interessi del Comune, a decorrere dall'inizio dei contratti di proroga, il canone di affitto si rivaluterà del 10 per cento annuo». Antonello Zimbardo
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