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Gara da due milioni, via ai lavori per collegare Alia all'autostrada

Notizia Sicilia del 25/10/2005

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ALIA. (az) L’indice della qualità della vita si misura anche dalla possibilità di poter fruire di un’ottimale sistema di collegamento viario. In questo contesto la consegna dei lavori per oltre due milioni di euro riguardanti la strada provinciale 53 «Dell’Incatena» costituisce di certo un obiettivo raggiunto dall’Amministrazione provinciale chiamata ad assicurare al cittadino benessere e vivibilità.
La cerimonia d’inizio interventi ha avuto luogo nei giorni scorsi lungo la provinciale che collega Alia a Caltavuturo. Erano presenti l’assessore alla Viabilità Filippo Cangemi, i consiglieri provinciali Nino Guccione e Pino Badalì, il parroco di Sclafani Bagni don Cosimo D’Amico, i tecnici dell’Amministrazione provinciale e i rappresentanti dell’impresa «Frangiamore» di Mussomeli che si è aggiudicata la realizzazione dell’opera offrendo un ribasso sull’importo a base d’asta del 23,79 per cento. Quando i lavori saranno conclusi agli aliesi basterà percorrere appena quaranta chilometri per raggiungere l’autostrada Palermo-Catania all’altezza dello svincolo «Tremonzelli». Solo 120 chilometri poi dividono l’automobilista dalla città etnea.
Le opere di consolidamento interesseranno l’intera arteria lunga 25 chilometri. Saranno eliminati dissesti ed avvallamenti, avviato un piano di smaltimento della acque piovane che avevano provocato pericolose infiltrazioni, realizzati muri di sostegno fino a sette metri di altezza e collocate barriere di sicurezza per due mila metri, con la previsione del rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Maggiore attenzione sarà dedicata al tratto compreso fra il chilometro dieci e diciotto, da anni chiuso al transito. Quì, in tre punti, il manto stradale è stato completamente ingoiato dalle frane. A fare i conti con i disagi sono stati soprattutto gli agricoltori e gli allevatori costretti ogni giorno a raggiungere le aziende rurali e zootecniche. Le loro voci sono state raccolte dal consigliere provinciale del Nuovo Psi Nino Guccione e dal parroco di Sclafani Bagni, don Cosimo D’Amico promotore di una sottoscrizione popolare, supportata da un reportage fotografico, con la quale ha denunciato le innumerevoli difficoltà nel transitare lungo l’arteria. «A farne le spese è anche il settore turistico - denunciò allora il sacerdote -. Non si può mettere in ginocchio lo sviluppo economico e sociale di un intero comprensorio».
La risposta dell’Amministrazione provinciale non si è fatta attendere. Nei prossimi giorni l’apertura del cantiere e fra circa un anno la possibilità di tornare a transitare senza disagi. «Gli interventi che oggi avviamo - afferma l’assessore provinciale Filippo Cangemi - consentiranno il pieno ripristino dell’arteria viaria, particolarmente atteso dalle comunità del comprensorio delle basse Madonie. Sono opere - prosegue Cangemi - che permetteranno di raggiungere un adeguato livello di sicurezza per i tanti utenti che percorrono questo asse stradale così importante per l’economia di un’area interna al territorio».
ANTONELLO ZIMBARDO

Dal Giornale di Sicilia del 23-10-2005 pag. 36

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