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Geraci Siculo:Beneficiava della pensione del padre morto da sei anni

Notizia Sicilia del 09/12/2007

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GERACI SICULO. Aveva pensato bene di continuare a beneficiare della pensione del padre morto da sei anni continuando a farsi accreditare sul conto corrente cointestato il corrispettivo mensile. Ma i carabinieri della stazione cittadina hanno scoperto il raggiro e lo hanno denunciato, in stato di libertà, per truffa aggravata ai danni di ente pubblico.
Si tratta di G.F., 52 anni, originario di Geraci Siculo, operaio in un'azienda del Nord Italia e figlio di un anziano deceduto nel 2001 all'età di 85 anni. Le indagini sono scattate dopo che, nel marzo di quest'anno, l'Inail ha ricevuto dall'ufficio di Anagrafe e Stato civile del Municipio madonita il periodico aggiornamento circa le esistenze in vita dei beneficiari di pensione, scoprendo che il padre di G.F. era deceduto già da sei anni. I controlli sono stati avviati proprio dopo la segnalazione dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Un'inchiesta incrociata per verificare se il cinquantatreenne avesse materialmente incassato gli importi relativi alla doppia pensione, di invalidità e di anzianità, intestata all'anziano de cuius. Gli accertamenti hanno dimostrato che qualche mese prima del triste evento G.F. aveva provveduto ad accendere un conto corrente postale cointestato col padre dove accreditare le mensilità spettanti. Un modo veloce e pra
tico per evitare lunghe file dietro agli sportelli dell'ufficio postate e per meglio gestire il bene economico. Dopo la morte dell'anziano, però, secondo quanto verificato dai carabinieri, in famiglia nessuno si premurò di spedire il certificato di decesso all'Inps e all'Inail per bloccare l'accreditamento diretto sul conto. E le spettanze continuarono ad ingrossare il portafoglio.
L'inchiesta, coordinata dai carabinieri con l'ausilio di Poste Italiane, Inps e Inail, ha finora accertato una truffa pari a circa 15 mila euro, corrispondente al 2007. Ma la somma è certamente destinata ad aumentare. Sommando le due tipologie di pensione riscosse, infatti, il danno all'erario potrebbe toccare punte fino a circa 40 mila euro per tutto il periodo sottoposto a indagine. Oltre gli interessi maturati che dovrebbe andare a favore di Inail e Inps.
Antonello Zimbardo


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