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IMMIGRATI CLANDESTINI NELLE MADONIE. IN UN ANNO PIU' DI 90 RIMPATRI

Notizia Sicilia del 01/01/2007

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(*maufi*-*az*) Ex Jugoslavia e Romania rappresentano gli snodi principali della clandestinità diretta in provincia. I disperati raggiungono il territorio, nella maggior parte dei casi all’interno di circuiti che, su scala internazionale, creano collegamenti trasversali all’interno di un articolato mercato illegale di clandestinità. Il giro degli irregolari è «fotografato» sulla scorta dei dati riferiti al 2006 forniti dagli uomini dell’Arma. Numeri che di fatto propongono un importante osservatorio sul fenomeno e confermano una crescita sostanziale degli ingressi illegali rispetto al 2005, accompagnati talvolta da fenomeni di microcriminalità.
Articolata la mappa delle mete più «ambite», con in testa le alte Madonie. Cinquanta casi di rimpatrio e una decina di arresti nel solo territorio della Compagnia dei carabinieri di Petralia Sottana, sono il dato di punta. Circa venticinque, invece, nel 2006 gli extracomunitari identificati e trovati senza di permesso di soggiorno dai militari dell’Arma della Compagnia di Lercara Friddi. L’ultimo caso, in ordine di tempo, mercoledì. In pieno centro lercarese i militari dell’Arma hanno bloccato il rumeno G.A., 29 anni, mentre si trovava a bordo di un camion in compagnia del suo datore di lavoro, L.M.G., 34 anni, operaio di Lercara Friddi. Il blitz più «produttivo» messo a segno dai carabinieri della cittadina è stato quello di metà settembre. Allora diciassette rumeni vennero scoperti a svolgere lavoro irregolare. Meno rilevante il fenomeno nell’interland cefaludese. Nell’anno che volge ormai la termine i carabinieri della Compagnia della città normanna hanno espulso dodici extracomunitari rumeni e russi, e denunciate in stato di libertà dieci persone per aver assunto alle loro dipendenze cittadini privi del regolare permesso di soggiorno.
Gli immigrati clandestini nella maggior parte dei casi figurano nel giro delle «badanti», anche se di recente stanno emergendo nuovi settori ai quali gli stessi accedono facilmente. Si tratta di quello edile e agricolo. Inserirsi e fare luce su questi ultimi, intercettando eventuali coinvolgimenti interni, rimane uno degli obiettivi investigativi prioritari della Benemerita. A tale scopo i carabinieri hanno potenziato le misure di contrasto e intensificato i controlli. Anche se dal 7 gennaio i problemi di molti rumeni e bulgari saranno in pratica risolti. Quel giorno i loro Paesi entreranno a far parte della Comunità Europea. Maurilio Fina e Antonello Zimbardo



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