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"Intimidazione ad Alia", tagliati venticinque ulivi

Notizia Sicilia del 19/10/2006

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ALIA. (*az*) Potrebbe trattarsi di un atto intimidatorio o forse di una semplice ripicca. E’ ancora presto per gli investigatori capire e leggere dietro il gesto malavitoso messo a segno da ignoti nei giorni scorsi all’interno del podere di proprietà Isidora D’Andrea, 76 anni, pensionata, e ubicato in contrada «Balatazzi-Portone Martino», alla periferia del paese, a pochi passi dal cimitero comunale.
Venticinque piante di ulivo, di appena tre anni, sono state spezzate alla base, proprio all’altezza dell’innesto. Un colpo fatale per i piccoli arbusti piantati appena un anno fa e pronti a produrre il loro prezioso frutto. Per gli ignoti malviventi è stato un gioco da ragazzi piegare con le mani i giovani arbusti.
Difficile stabilire il periodo in cui i malviventi sono entrati in azione. L’ultima volta che la pensionata si era recata nell’appezzamento di terreno è stato circa venti giorni fa. La scoperta, invece, risale solo a martedì mattina. Dagli accertamenti avviati qualche ora più tardi dai carabinieri è emerso anche che i malviventi non hanno arrecato danno al vigneto e agli altri 36 alberi di ulivo, di certo più adulti, piantati all’interno del perimetro del podere.
Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione cittadina. I militari dell’Arma stanno studiando tutti gli indizi a loro disposizione nel tentativo di inquadrare in maniera corretta quanto è accaduto. Il raid, infatti, rimanda a gesti malavitosi similari messi a segno negli ultimi messi di recente nelle campagne aliesi con le stesse modalità. La cosa in comune sta anche nelle vittime che hanno subito il danno. A giungo 2005 e a maggio 2006 i malviventi hanno fatto irruzione nel podere del sindaco Vincenzo Siragusa. Anche allora sotto i colpi d’accetta finirono in tutto 53 alberi d’ulivo. Il recente episodio riconduce inevitabilmente a pensare a un possibile collegamento tra gli eventi, considerato che Isidora D’Andrea è la sorella dell’ex primo cittadino Gaetano D’Andrea, ininterrottamente alla guida del paese dal 1992 al 2002. Anche questa possibile coincidenza è al vaglio dei carabinieri di Alia che hanno informato tempestivamente la Magistratura termitana.
Per il momento, quindi, soltanto ipotesi. Forse una semplice ripicca fra privati o un messaggio diretto all’ex sindaco D’Andrea, per invitarlo così a rimanere lontano dalla prossima tornata elettorale di maggio per il rinnovo della civica amministrazione. Un modo come un altro, di certo deprecabile, per bloccare una sua possibile ricandidatura alla guida del paese.
Antonello Zimbardo


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