L’AUTUNNO TIRA I REMI IN BARCA E LE VERE PIOGGE SI FANNO ATTENDERE Notizia Sicilia del 19/10/2008 |
 Monte dei Cervi,quota 1794 ,Madonie - ottobre '08 |
A Palermo l’estate non è ancora andata via e di giorno le maniche corte si fanno ancora apprezzare. In termini termometrici non è del resto una novità e la stessa sorte pare accomunare tutti i centri che sorgono sulle fasce costiere siciliane in cui il caldo trimestre estivo è seguito da una fase parecchio mite, a tratti calda che spesso ci traghetta fino a novembre. Nell’entroterra invece la situazione cambia drasticamente e se di giorno le temperature possono riportarsi anche sui ai 20°C , la sera scendono fin verso i 10°C già a 1000 metri di quota creando così una forte escursione termica diurna. Nulla di più normale considerando le caratteristiche climatiche siciliane e la presenza di un’incredibile varietà di micoroclimi all’interno della nostra regione che a volte la rendono davvero unica. Un esempio per tutti : lo scorso 9 ottobre a Palermo splendeva una bella giornata di sole ed intorno alle ore 13 il termometro stimava 25°C con un elevato tasso di umidità. Alla stessa ora, a Piano Battaglia sulle alte Madonie, a 1600 metri di quota si abbatteva una forte grandinata con una temperatura di 9°C. I temporali comunque interessavano la zona già da un’ora e proseguirono fino alle prime ore del pomeriggio. Ma bastarono pochi tornanti sulla strada provinciale che da Piano Battaglia scende verso Petralia Sottana per far perdere 800 metri di quota, ed ecco le nubi diradarsi e splendere il sole. A Campofelice di Roccella ed a Mondello, lo stesso pomeriggio la gente faceva il bagno. E’ la storia meteo-climatica di una regione che continua ad affascinare esperti ed appassionati e che al suo interno ha spazio per tutti, caldofili e freddofili. Se da un punto di vista termometrico la stagione autunnale pare ben profilarsi, per quanto riguarda le precipitazioni si parla invece di anomalia: ottobre, mese solitamente piovoso, sta andando via, lasciandoci pochissimi millimetri di pioggia. Anche se ancora non è detta l’ultima e la fine del mese potrebbe nasconderci sorprese. Complice di questo periodo siccitoso sicuramente la campana di alta pressione che si è formata sulla penisola italiana e che risulta particolarmente forte sulle regioni meridionali. Un vero e proprio scudo che tiene lontana ogni infiltrazione umida proveniente dall’Atlantico e garantisce condizioni meteo molto stabili e temperature particolarmente miti. Eccezion fatta per alcune deboli correnti che tuttavia riescono ad infiltrarsi a quote medie velando i cieli e scaricando pochi millimetri di pioggia. Una situazione che va avanti ormai da giorni e di cui i modelli fisico-matamatici non riescono a tracciarne una definita entità. Stanno alle ultime proiezioni previsionali a metà settimana pare che qualcosa voglia finalmente cambiare : un crollo di pressione tra Gran Bretagna, Francia e Spagna a partire da mercoledì potrebbe fare da esca per una depressione scandinava verso il Mediterraneo che andrebbe a rompere la struttura di alta pressione subtropicale e aprirebbe all’Italia un periodo perturbato. Un’importantissima manovra meteorologica che va dunque monitorata e che potrebbe segnare la tanto attesa svolta stagionale.
Marco Guccione
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