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Lercara Friddi: Finisce dietro le sbarre per tentato omicidio

Notizia Sicilia del 03/01/2008

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LERCARA FRIDDI. Per due giorni ha vissuto dietro le sbarre di una cella del carcere «Cavallacci» di Termini Imerese. Ieri il giudice lo ha liberato e, in attesa del processo, gli ha imposto il divieto di dimora a Lercara Friddi. Sembrano siano stati futili motivi o vecchie beghe di vicinato i motivi che hanno indotto Gaetano Romano, 61 anni, incensurato, a infierire contro E.R., 62 anni, titolare di un negozio di ferramenta. Il reato contestatogli è quello di tentato omicidio.
Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi, venerdì pomeriggio, intorno alle 16, il commerciante lercarese si trovava in strada e stava aspettando che la moglie calasse dal balcone il sacchetto della spazzatura, quando all'improvviso è stato aggredito da Gaetano Romano. Dapprima lo ha colpito con la punta di un ombrello, poi con un coltello. I fendenti hanno colpito E.R. per due volte al braccio sinistro. Testimone della violenta colluttazione anche ala figlia del commerciante che nel tentativo di difendere il padre è stata, anche lei raggiunta da un colpo alla testa con l'impugnatura del coltello.
Per fortuna l'intervento di alcuni vicini e di un carabiniere in borghese, libero dal servizio, ha evitato il peggio. Il militare ha avvertito il nucleo operativo della Compagnia che ha inviato sul posto tre pattuglie. I militari hanno così potuto bloccare e ammanettare l'aggressore. La vittima e la figlia invece sono stati accompagnati al vicino Pte di Lercara Friddi. Al padre i sanitari gli hanno riscontrato, oltre a due ferite da taglio all'avambraccio sinistro, anche varie escoriazioni sul corpo e un trauma addominale, mentre alla giovane un trauma cranico con cefalea e vertigini. Antonello Zimbardo

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